Bentrovati librottine e librottini!
Oggi ho il piacere di parlarvi di un libro capace di arrivarti al cuore e emozionarti, quasi, sino alle lacrime!.
Sto parlando di un romanzo uscito un po' di anni fa e del quale vi avevo già parlato ma in forma "visiva".
Si tratta de "L'arte di correre sotto la pioggia" di Garth Stein. Il film ispirato al libro, invece, stravolge completamente il titolo con "Attraverso i miei occhi" interpretato dagli straordinari Amanda Seyfred, Milo Ventimiglia e Kevin Costner e del quale vi avevo parlato un po' di tempo fa.
Partiamo, come sempre, dalle informazioni generali.
Autore: Garth Stein
Genere: Narrativa, drammatico, romantico
Pagine: 277 Pagine
Casa editrice: Piemme
Data di pubblicazione: 07 Ottobre 2010
Prezzo: 6,99 Euro E - book
18,23 Euro cartaceo flessibile
21,99 Euro cartaceo rigido
Valutazione: ⭐⭐⭐⭐/5
TRAMA DE L'ARTE DI CORRERE SOTTO LA PIOGGIA
Mi chiamo Enzo. Adoro guardare la TV, soprattutto i documentari della National Geographic, e sono ossessionato dai pollici opponibili. Amo il mio nome, lo stesso del grande Ferrari, anche se di aspetto non gli assomiglio per niente. Però, come lui, adoro le macchine. So tutto: i modelli, le scuderie, i piloti, le stagioni...me lo ha insegnato Denny. Denny è come un fratello. Per sbarcare il lunario lavora in un'autofficina, ma in realtà è un pilota automobilistico, un asso anche se per ora siamo in pochi a saperlo. Perché lui ha delle responsabilità : deve prendersi cura della sua famiglia e di me, perciò non può dedicarsi interamente alle gare.
Eppure è un vero campione, l'unico che sappia correre in modo impeccabile sotto la pioggia. E credetemi, è davvero difficile guidare quando c'è un tempo da cani: io me ne intendo. Tra noi è stato amore a prima vista. Ne abbiamo passate tante, negli anni che abbiamo trascorso insieme. Ci sono stati l'incontro con Eve, la nascita di Zoë, il processo per il suo affidamento...Ah,ho dimenticato di dirvi una cosa importante: sono il cane di Denny, e questa è la mia storia.
RECENSIONE DE L'ARTE DI CORRERE SOTTO LA PIOGGIA
Lo ammetto: ho visto il film prima di leggere il libro. Per i veri lettori come me, di norma, è sbagliatissimo, ma mi si è presentata l'occasione e quindi...perché non approfittarne?.
Così ho scelto questa strada e alla luce della conclusione del romanzo devo dire che tra i due non ci sono differenze sostanziali.
Solo un particolare si discosta, ma non altera il senso e la storia.
Diciamo che tra i due,forse, la spunta, di pochissimo il film.
" Quando pioveva, su Senna non pioveva mai"
Non che il libro sia brutto, attenzione! Diciamo che l'autore nel romanzo si perde molto nelle riflessioni del protagonista, Enzo, che, alla lunga appesantiscono un pochino la narrazione. Stilisticamente c'è sufficiente fluidità nella storia e coinvolgimento. Le pagine finali in particolar modo sono estremamente commoventi e intense.
Da amante, grazie a mio papà, di automobilismo, ho apprezzato gli approfondimenti che fa Enzo sull'attività di Denny come pilota e su come analizza con precisione amorevole le autovetture, i piloti con i loro relativi segreti e le gare. Un'analisi quanto mai precisa e dettagliata.
" All'improvviso capii. La zebra non è qualcosa al di fuori di noi. La zebra è qualcosa dentro di noi. Le nostre paure. La nostra tendenza all'autodistruzione. La zebra è la parte peggiore di noi, quando affrontiamo i nostri momenti più cupi. Il demone siamo noi!."
Nel romanzo, come nel film, vengono trattate tematiche importanti. Oltre all'automobilismo, c'è la malattia e la sofferenza, la cattiveria dei suoceri di Denny che piuttosto che aiutarlo e sostenerlo nella crescita della piccola Zoë ne pretendono la custodia esclusiva facendo leva sul lavoro pericoloso di Denny, sulle.sue assenze e sulla sua poca affidabilità. Questo sono un insieme di circostanze che provocano tanti sentimenti forti e complessi.
Pezzo forte di Stein è l'idea di far narrare le vicende da Enzo il protagonista canino che mettendo in luce tutti gli avvenimenti da una prospettiva diversa: a tratti divertente, altri drammatica e altri ancora di una profondità sconvolgente.
" Avevo sempre desiderato amare Eve come la amava Denny, ma non ci ero mai riuscito perché mi spaventava. Lei era la mia pioggia. Il mio fattore imprevedibile, la mia paura."
Durante la lettura mi sono chiesta più volte cosa e come pensi il mio cane. Un libro profondo con un epilogo spiazzante e commovente. Una storia che mette il lettore a vivere gli eventi sotto una luce completamente diversa più intensa.
Da leggere e guardare!.
Concludo aprendo una piccola parentesi sugli attori che, devo dire, ho trovato molto adatti ai ruoli a loro assegnati. Nel mio immaginario, non potevano essere meglio rappresentati.
Alla prossima!.
Valentina
Se voleste recuperare la mia recensione del film che si intitola "Attraverso i miei occhi" vi lascio il link qui sotto:

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