Bentrovati miei cari e miei carissime curatrici!
Oggi vi vorrei parlare dell'ultimo romanzo, ovviamente thriller, dello scrittore toscano Filippo Mammoli.
Con protagonista sempre il capo della squadra mobile del corpo della Polizia, Marcello Tarantini e tutta la sua impareggiabile squadra, il nuovo libro si intitola "Il quadro d'insieme" edito dalla Dark Zone edizioni.
Non di recente pubblicazione, infatti il romanzo è presente negli scaffali già da qualche mese, vede il nostro poliziotto del cuore impegnato in un'indagine piuttosto complessa che richiederà l'intervento di un'affascinante profiler dei Carabinieri, Lara Mancini, per arrivare all'identità dell'assassino, un pericoloso, quanto originale criminale che compie omicidi ispirandosi a quadri caravaggeschi.
Ma andiamo a scoprire qualcosa di più su questo appassionante romanzo!.
Titolo: Il quadro d' insieme
Autore: Filippo Mammoli
Genere: Thriller
Casa Editrice: Dark Zone edizioni
Pagine: 328 Pagine
Data di pubblicazione:
30 Maggio 2025
Prezzo: 14,90 Euro cartaceo
5,98 Euro E - Book
Gratis con abbonamento Kindle Unlimited
Valutazione: ⭐⭐⭐⭐⭐/5
TRAMA DE IL QUADRO D'INSIEME
Sul greto del Bisenzio, a Prato, viene inscenato un delitto macabro e spettacolare che rievoca una leggenda medioevale legata alla reliquia della Sacra Cintola. Chiamato ad indagare, Marcello Tarantini , capo della Squadra Mobile, vede subito la situazione complicarsi quando viene scoperto un altro omicidio che pare rappresentare il quadro di un' artista neocaravaggistica di cui nessuno conosce la vera identità . Tra pettegolezzi che aleggiano intorno all'ambiente della Chiesa e simboli misteriosi tatuati sul corpo delle vittime, Tarantini dovrà affidarsi come non mai alla sua squadra, potenziata per l'occasione con l'innesto di una profiler. E mentre l'indagine si sposta sul piano dei social media e delle tecnologie informatiche, anche grazie al contributo della nuova arrivata dall'unione di due tragedie dimenticate emergerà il quadro d'insieme che affonda le sue radici in un oscuro passato.
RECENSIONE DE IL QUADRO D'INSIEME
Filippo con le sue cover e trama mi ha, da sempre, incuriosita, sia per il genere che scrive, il thriller che è uno dei miei preferiti sia per i suoi personaggi, che, per le loro caratteristiche così reali e imperfette si legano al cuore del lettore.
Sto parlando di lui... Marcello Tarantini capo della squadra mobile della Polizia di Prato e della sua squadra. Tarantini mi è piaciuto da subito, prima di tutto per le sue capacità investigative e per il suo istinto che, spesso, lo porta a infrangere gran parte delle regole, scatenando l'ira dei suoi superiori e in particolar modo della "questora", come la chiama lui, LoRusso.
"Mai stato in un frigorifero? Temperatura costante a tre gradi centigradi. C'è carne in quantità, ma non si aspetti di trovare bistecche o altro di commestibile, a meno che non sia dedito al cannibalismo". Marcello non faceva più caso alle battute di Bresci. Pensò che la sua era una forma di autodifesa, un modo per esorcizzare e rendere accettabile il contatto quotidiano con la morte.
Un team straordinario, sgangherato, divertente che mi ha conquistato a ogni indagine. Tarantini non è perfetto, non ha una vita regolare e priva di problemi e preoccupazioni ma in tutto questo è geniale e, spesso, risolutivo.
Ho apprezzato questo personaggio caso dopo caso e lo stesso vale per la scrittura di Mammoli. Dai primi testi l'autore ha fatto un salto stilistico e narrativo notevole che ho potuto apprezzare, in particolar modo, in quest' ultimo testo, nel quale il lettore si trova catapultato in una scia di morti inquietanti che, sembrano, fin troppo simili alle tele di un'artista che si ispira a Caravaggio.
"Doveva reagire in qualche modo e anche la musica lo aiutava a ritagliarsi qualche piccolo spazio che gli permetteva di delimitare il campo della sua vita per separarlo dalle tragedie con cui interessava il percorso quasi ogni giorno."
L'assassino sembra difficile da inquadrare, vittime diverse, spesso rese irriconoscibili e sovente mutilate orribilmente. In questo campo ( minato) , capire qualcosa risulta complesso anche per Tarantini e il suo team. Entra, quindi, in scena la profiler dei Carabinieri, Lara Mancini, bella, intelligente e, apparentemente?, algida.
" Calma, dobbiamo mantenere la calma dopo tutto siamo le forze dell'ordine quelli che dovrebbero acciuffare i cattivi. Sì, noi siamo i buoni. Peccato che capiti sempre più spesso di sentirci dei buoni a nulla, fine dello sfogo."
Tra mostre d'arte, misteri del passato irrisolti, verità scottanti e traumi infantili, Tarantini riuscirà a trovare l'assassino?.
Lo scoprirete solo leggendo! Non barate!.
Il libro scorre benissimo, grazie allo stile dell'autore che coinvolge il lettore in vicende realmente accadute e arricchendole di stucchevoli colpi di scena!.
"Questo è il nuovo capitolo della storia a puntate. Dopo il carbonizzato e il decapitato..."Abbiamo l'addormentato" concluse Viganò."
Cavallo vincente oltre ai personaggi sono gli interessati e incessanti approfondimenti storico- artistici che coinvolgono sfere, generalmente inavvicinabili come la religione e l'istituzione ecclesiastica.
Un bel libro! Con tutti gli ingredienti necessari a creare una storia ricca e coinvolgente che fa luce su aspetti storici che non conoscevo!.
Grazie Filippo!!!.
Alla prossima!!!.
Valentina