Buongiorno librettosi e librettose!
Oggi ho il piacere di parlarvi di uno dei molteplici libri scritti dal mio autore giapponese preferito, Hakuri Murakami, "After Dark".
Pubblicato dalla casa editrice Einaudi editore è il secondo romanzo che leggo di questo autore straordinario, che si conferma essere geniale nella sua semplicità.
RECENSIONE DI AFTER DARK
Questo romanzo breve si snoda durante la notte e si conclude in prima mattinata. Possiamo suddividere la trama in base ai suoi protagonisti: Mari e Takahashi, Eri e per finire Shirakawa.
Tre persone che in questa notte intrecciano casualmente le loro vite, sfiorandole da una parte e rapportandosi dall'altra.
"La memoria umana è veramente qualcosa di strano: c'è conservata dentro un sacco di roba inutile, un sacco di cianfrusaglie, come in un cassetto. Mentre le cose importanti, quelle realmente necessarie, svaniscono una dopo l'altra."
Il libro è centrato sui due personaggi femminili, Eri e Mari, sorelle che caratterialmente e fisicamente sono completamente diverse. La prima molto attiva e intelligente, ma fisicamente più bruttina; la seconda sul baratro della depressione e fisicamente bella e attraente. Mari passa spesso la notte fuori per non affrontare il paragone con Eri e la sua famiglia, ma soprattutto per evitare che le sue paure inferiori prendano il sopravvento.
In questa notte la nostra protagonista lega la sua esistenza con gli altri personaggi della storia.
" Il silenzio è talmente profondo da fare male alle orecchie."
Il libro mi è piaciuto molto, mi ha colpito, soprattutto lo stile di Murakami che si rivela essere sempre molto accattivante e ipnotico agli occhi del lettore. Di questo scrittore avevo letto precedentemente solo un romanzo, ma per quanto le vicende siano semplici, Murakami rende tutto molto avvincente e ti trascina in situazioni che hanno dell' incredibile!.
"After dark" è un romanzo particolare che lascia molti interrogativi, quello più evidente è quello che riguarda Shirakawa e la sua condotta. Ero proprio tanto curiosa di conoscere la sua storia.
"Un tribunale somiglia a un cinema multisale. All'ingresso c'è un pannello con la lista dei processi che si terranno quel giorno e l'orario di inizio, come se fosse il cartellone dei film in programma. Scegli quello che ti interessa, vai lì e ascolti. Chiunque può entrare liberamente."
Complessivamente nonostante la brevità la trama proposta da Murakami è molto accattivante.
Oltre allo stile, ho apprezzato tantissimo i personaggi e soprattutto il rapporto speciale che si instaura tra Mari e Takahashi. Molto interessanti le ambientazioni che conferiscono alla narrazione un alone di mistero, paura e angoscia.
"Sono piuttosto riservato,io. Non mi piace stare sotto i riflettori. Preferisco un ruolo secondario, diciamo di contorno. L'insalata di cavolo, le patatine fritte, il tipo che fa il coro in sottofondo...quella roba lì, insomma."
Un libro, sicuramente, interessante che mostra una metropoli in una sfumatura inedita e diversa.
Ha soddisfatto le mie aspettative ma mi ha lasciato,anche, molti interrogativi.
Alla prossima!!!.
Valentina

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