martedì 14 luglio 2026

Segnalazione e recensione Piccerè e l'angelo nero di Annalisa Caravante ( Vol.1Fu in Primavera...quasi in Estate))

 Bentrovati cari lettori e care lettrici!

Come vi avevo anticipato qualche post fa, come vi avevo consigliato caldamente di restare sintonizzati, oggi ho il piacere di segnalarvi l'uscita ufficiale e la recensione del nuovo romanzo della mia carissima amica, Annalisa Caravante.

Sto parlando proprio di lui, "Piccerè e l'angelo nero", primo volume della saga " Fu in Primavera...quasi in Estate".Se seguite Annalisa da un po', alcuni di voi sapranno che ha già pubblicato in passato questo romanzo, riscattando un discreto successo con il titolo "Profumo d'Ottobre". Quindi, giustamente, sorge spontanea la domanda: e questo libro? Non sarà uguale al precedente?.

Niente di più sbagliato!.

Annalisa ha scomposto la storia originale in diversi volumi, vista la mole complessiva del testo e, si sa, i libri corposi spaventano, creando più volumi con aggiunte e revisioni di testo. Il lettore è, quindi, ulteriormente incentivato alla lettura.

Io, non lo avevo mai letto e devo dire che come strategia a me piace molto, salvo il fatto che bisogna attendere la prossima pubblicazione per sapere cosa succederà...sob!. Partiamo dalla bellissima cover pastellata creata dalla bravissima Elisa Mura.

Titolo: Piccerè e l'angelo nero ( Vol.1 Fu in Primavera...quasi in Estate)

Autrice: Annalisa Caravante

Genere: Romance storico 

Casa editrice: Self- Publishing

Pagine: 176 Pagine

Data di pubblicazione: 14 

Prezzo: 12,48 Euro cartaceo flessibile

                1,99 Euro E - book

Gratis con abbonamento Kindle Unlimited 

Valutazione: ⭐⭐⭐⭐1/2 /5


TRAMA DI PICCIRÈ E L'ANGELO NERO

Napoli, 1940. 

Mentre l'ombra della guerra si allunga imponente sul Paese, due anime tormentate si scontrano sotto la pioggia incessante di un lungomare notturno.

Claudia De Santis è sempre stata uno spirito libero, la "Terremota" cresciuta tra i profumi dei vigneti del Vesuvio e di Monte Somma e l'amore incondizionato di suo padre Carlo. 

Ma quando quel pilastro viene a mancare, il suo mondo crolla. 

Rimasta sola e alla mercé di uno zio avido e dispotico, Claudia tenta una fuga disperata nella notte. 

Giovanni Alletti, per tutti "Vanni", è la "Tempesta" dei vicoli. Un giovane di vent'anni con la forza di un toro nelle braccia e un deserto nel petto, che rifiuta le finzioni del giorno per perdersi nel buio della notte, l'unico posto dove si sente vero. 

Vanni è uno scugnizzo nobile e ritroso che sa aggiustare le cose rotte, tranne i pezzi del proprio cuore. 

Il loro è uno schianto inevitabile. Nel ventre di tufo di Castel dell'Ovo, tra segreti sussurrati e fogli di un diario da ricomporre, le traiettorie dei loro guai si incrociano per sempre.

Costretti a dividersi, si ritroveranno tra le mura dello stesso Istituto, dove infrangere le regole diventa l'unico modo per sopravvivere.

Sullo sfondo di una Napoli viscerale e ferita, sospesa tra le leggende della Sirena Partenope e del fiume Sebeto, Claudia e Vanni scopriranno che la vera forza nasce dal coraggio di guardarsi dentro.

Un romanzo storico intenso e travolgente sulla ricerca della libertà e un amore che nasce come una promessa scritta su pagine strappate e ricomposte.

RECENSIONE DI PICCERÈ E L'ANGELO NERO

Come sempre non smetterò di ringraziare Annalisa per rendermi sempre partecipe dei suoi progetti, infatti, anche con "Picciré e l'angelo nero", ho avuto l'opportunità di leggere il testo, integralmente in anteprima.

In passato non mi era capitato di collaborare con Annalisa, se non recentemente, per cui non conoscevo la storia precedente e da un lato mi ha fatto piacere scoprirla.

"Io riflettevo sul fatto che ci abituano a chiudere gli occhi da piccoli, quando barattano le nostre necessità con regali e promesse."

I romanzi di Annalisa si assomigliano un po' tutti è evidente. Ambientati a Napoli, durante la guerra dove il ragazzo bello e maledetto di turno conquista la giovane piacente e di buona famiglia.

L'autrice conduce il lettore nelle loro esistenze, attraverso i palazzi, le strade, le piazze ed i luoghi più caratteristici di Napoli, anche nei quartieri meno conosciuti ma impregnati di storia. Tutto ciò in un contesto storico circoscritto e ben preciso.

"La guerra è il più disastroso degli eventi che immiseriscono gli uomini, moralmente e materialmente."

Questa premessa per dire che nonostante che lo schema narrativo si ripeta, Annalisa riesce sempre a stupirmi e emozionarmi con storie di giovani sempre avvincenti e mai banali.

In questo caso la storia che viene raccontata e quella di Vanni e Claudia, due giovani che vivono il loro amore durante la Guerra e tra le mura di un esclusivo Istituto dove più di una persona cercherà di mettergli il bastone tra le ruote.

"Quell'uomo era alto, imponente, giovane e aveva un'aria che metteva paura, ma non quella che mi faceva Alberto. Era un timore diverso, come quando guardi il mare e sai che potrebbe inghiottirti e non puoi fare a meno di restare lì ad ammirarlo."

Il libro è molto fluido e tiene viva l'attenzione del lettore. Gli avvenimenti si susseguono veloci e l'epilogo lo lascia senza fiato. Non vedrete l'ora di proseguire la storia, ve lo garantisco!.

" La notte è troppo seria per giocare, troppo vera per fingere. Il giorno ti distrae e si distrae con la sua luce, i suoi colori, le voci...puoi farlo fesso di più. La notte, no!."

Quindi, mi raccomando Annalisa non farci aspettare troppo 😂😂😂!!!.


Buone letture!!!

Valentina 





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