lunedì 24 febbraio 2025

Recensione Shoganai di Serena Baldoni

 Bentrovati amici lettori e amiche lettrici!

Come state?.

Oggi ho il piacere di proporvi le mie considerazioni su una raccolta di poesie che mi ha emozionata particolarmente.

Vi sto parlando di "Shoganai" della scrittrice spezzina Serena Baldoni, che ringrazio infinitamente per avermi inviato una copia della raccolta.


Titolo: Shoganai. Poesie

Autrice: Serena Baldoni

Genere: Raccolta poesie

Casa editrice: Self - publishing

Pagine: 85 Pagine

Data di pubblicazione: 09 Febbraio 2025

Prezzo: 4,68 euro cartaceo

              1,00 euro e - book

Valutazione: ⭐⭐⭐⭐⭐/ 5


PANORAMICA DI SHOGANAI

Sopportare Fino al Confine e imparare a Lasciar Andare.

"Shoganai" è una delle parole giapponesi che più di altre racchiude un profondo significato culturale, simbolico e filosofico. Tradotto letteralmente, il termine può essere reso come "non si può aiutare" o "non c'è nulla da fare". Tuttavia, ridurre la sua essenza a una mera traduzione sarebbe un errore, perché "shoganai" rappresenta molto di più: una forma di accettazione, una filosofia di vita che insegna a fare i conti con ciò che è inevitabile, ad affrontare le difficoltà senza resistenza e senza troppo rimpianto.

In una società giapponese che spesso privilegia il senso del dovere e l'armonia, "shoganai" diventa un concetto che abbraccia l'idea di adattamento alle circostanze, riconoscendo che non tutte le situazioni possono essere controllate. E' l'invito a non disperarsi di fronte alle avversità, ma ad accettarle come parte integrante dell'esperienza umana. Non si tratta di rassegnazione passiva, ma di un atteggiamento realistico e pragmatico che riconosce i propri limiti nel modificare il corso degli eventi.

"Shoganai" è anche un invito a trovare la serenità nel cuore del caos, a concentrarsi su ciò che è possibile fare anziché su ciò che non lo è, e a comprendere che alcune cose sono semplicemente fuori dal nostro controllo. E', dunque, una forma di saggezza che suggerisce che, di fronte all'impossibile, la soluzione migliore può essere quella di accettarlo con grazia.

Funziona il concetto applicato alla vita reale? Non lo so ancora per certo, ma ho scelto di tatuarmelo.

RECENSIONE DI SHOGANAI

Ho letto, come vi ho detto più volte nel corso delle recensioni, tantissimo di Serena Baldoni e la conosco da diversi anni. Da sempre la reputo una scrittrice, oltre che donna, con una spiccata sensibilità e capacità narrative uniche. Serena scrive sia prosa che poesia da sempre, e più leggo i suoi scritti più affina le sue doti. Con "Shoganai", a mio personale parere, ha espresso in maniera forte la sua personalità e interiorità.

"Siamo divergenti,

            e questo è il nostro coraggio,

            andare contro la corrente,

            abbracciare l'inaspettato,

            e ricominciare ogni volta

            che il mondo ci dice che non possiamo.

            Perché siamo gli esclusi,

            ma anche coloro che hanno imparato a volare,

            a ricostruirsi,

            a saltare giù dal treno,

            perché la nostra libertà non ha confini" - Da Divergenti -

 La raccolta riguarda principalmente questo, la maniera con la quale l'individuo affronta le avversità e cosa, il nostro corpo e spirito può imparare.

Qui non si parla di leggerezza ma di dolore, delusione, ferite che lacerano la carne e lo spirito. Si parla di amore e della sofferenza che esso comporta e porta in noi. Quello che siamo disposti a sacrificare, si parla della società di oggi e di come, a causa dei vari cambiamenti, essa non sia più la stessa, ma soggetta al potere dei potenti e della tecnologia.

"Sono principessa sì,

            ma non quella da salvare,

            sono guerriera,

            e combatto le mie battaglie

            senza chiedere aiuto,

            senza piegarmi.

           Non voglio essere il peso da portare

           ma il vento che spinge avanti". - Da Principessa e guerriera - 

Una raccolta potente che fa riflettere il lettore sui vari aspetti della vita e di come non bisogna piegare la testa di fronte alle difficoltà e alla sofferenza ma imparare da essa per affrontare tutto al meglio con resilienza e coraggio.

Con uno stile unico Serena conduce il lettore in un vortice di emozioni. Questa raccolta mi ha colpita tantissimo, forse perché mi sono ritrovata in diverse riflessioni e conclusioni della scrittrice.

Lo stile è, a dir poco, sublime, incantevole e magnetico. Mi sono trovata a leggere diverse raccolte per il blog e devo dire che le capacità di Serena sono quelle che ho apprezzato maggiormente.

" E tu, che ti senti schiacciato dal vento,

             sappi che la tempesta è solo una parte del viaggio,

             che ogni onda che ti travolge 

             ti insegnerà qualcosa di più su chi sei,

             che sotto il cielo plumbeo

             c'è sempre un angolo di luce,

             anche per te,

             anche quando tutto sembra in frantumi". - Da Alle anime in tempesta -

Se avete intenzione di provare a leggere poesie, vi consiglio di iniziare proprio da Serena perché ne resterete incantanti.

La potenza narrativa è assicurata!!!.

Vi garantisco una dose forte di emozioni.

Alla prossima!!!.

Valentina

 

mercoledì 19 febbraio 2025

Recensione e segnalazione La Nicole sbagliata di Michela Bizzini

 Bentrovato appassionato popolo lettore!!!

Pronti a una nuova novità editoriale targata Self Creation???

-3, -2, - 1.... Oggi vi segnalo l'uscita de "La Nicole sbagliata" di Michela Bizzini!!!.

Si tratta di uno spumeggiante e divertente romance contemporaneo con il quale esordisce come scrittrice la nostra Michela!!!.

Andiamo a scoprire di cosa si tratta!!! Partendo dalla stupendevole cover che solo Liliana Marchesi sa creare!!!.


Titolo: La Nicole sbagliata

Autrice: Michela Bizzini

Genere: Romance contemporaneo

Casa Editrice: Self Creation

Pagine: 200 Pagine

Data di pubblicazione: 20 Febbraio 2025

Prezzo: 11,90 euro cartaceo flessibile
              2,99 euro e - book
Gratis con Kindle Unlimited

Valutazione: ⭐⭐⭐⭐⭐/ 5

TRAMA DE LA NICOLE SBAGLIATA

Alle prese con l'ennesimo trasloco, Nicole si trova a un bivio: da una parte c'è il futuro luminoso e ricco di sfide che ha fortemente voluto, dall'altra una serie di relazioni fallimentari con dei "casi umani" che le ricorda quanto sia doloroso cadere. E' pronta a iniziare una nuova vita ma, in un angolo remoto della sua mente, il peso delle questioni irrisolte la trattiene.
Con l'aiuto della sua cinica migliore amica e delle sue gatte dispettose, Nicole dovrà affrontare tutte le versioni "sbagliate" di sé per riuscire a trovare quella "giusta" e, chissà, forse anche qualcosa di più.
Un romanzo che, tra risate, lacrime e scoperte inaspettate ci ricorda che, a volte, per abbracciare il futuro bisogna avere il coraggio di affrontare il passato, accettarlo, e lasciarlo andare per riuscire, finalmente, a rinascere.

RECENSIONE DE LA NICOLE SBAGLIATA

Ogni volta che ricevo una newsletter da Liliana Marchesi il mio cuore va a mille!!!.
Mi dico: "Chissà Liliana che nuova storia mi vorrà proporre!!!".
Ogni singola volta, le chiedo il romanzo senza, quasi, leggere mai la trama, perché ho la certezza assoluta che sarà una storia pazzesca!.

Michela non la conoscevo, per niente, come già mi è successo con altre ragazze che si sono affidate alla professionalità di Liliana per portare avanti i loro sogni e devo dire che non sono mai, e quando dico mai è mai, rimasta delusa!!!.
Con Michela la mia curiosità è nata, praticamente subito dopo aver visto la cover del suo romanzo e leggiucchiato la trama.

Quando ho appreso essere una storia divertente e frizzante ho voluto subito immergermi nelle sue pagine, anche perché ne venivo da letture complesse e da un periodo un po' sfiancante e la storia di Nicole, la protagonista del libro, ha saputo con la sua freschezza e ironia, risollevarmi letteralmente!.
Per questo non smetterò mai di ringraziare Liliana e Michela di avermi permesso di leggerla.
Ma di cosa parla "La Nicole sbagliata"?

La protagonista è Nicole, una ragazza giovane e intraprendente, che ha deciso di abbandonare un lavoro, praticamente "sicuro", per aprire insieme alla sua amica di sempre, Marylu una libreria e realizzare così il sogno della vita. Ma non una semplice libreria, un luogo dove i lettori e gli scrittori si possono incontrare e dedicato anche al self- publishing. Nicole è a un passo da realizzare tutto ciò che vuole, ma prima deve affrontare ciò che ha lasciato in sospeso e in particolare gli uomini con i quali ha avuto delle relazioni finite male. 
Riuscirà Nicole ha trovare l'integrità che cerca?.

La storia mi è piaciuta tantissimo!
Originale e divertente non si può non apprezzarla!
Con uno stile fluido e accattivante, Michela conquista il cuore del lettore pagina dopo pagina. Cavallo di battaglia della scrittrice è, senza dubbio, la freschezza narrativa unita all'ironia.
"Ogni cosa in questa società ci dice che da sola non puoi stare, che devi trovare per forza l'altro pezzo mancante."
Splendidi tutti i personaggi, costruiti e strutturati in maniera precisa e impeccabile. Ognuno di loro mi ha regalato bellissimi e divertenti momenti. Il mio cuore, però, va proprio a Nicole che mi ha conquistata tantissimo per la sua genuinità e il suo non essere superficiale, a mio avviso un personaggio, veramente incredibile per come è stato pensato in quanto estremamente complesso e ricco di sfumature.
"Quante persone hanno il coraggio di affrontare i propri sospesi? Di affrontare ciò che ne consegue? Non era loro che dovevi sconfiggere, sono stati solo un modo per arrivare a capire meglio te stessa e questa non è una cosa facile da fare."
Come tutti i libri pubblicati dalla Self- Creation, anche "La Nicole sbagliata", presenta una serie di dettagli incredibili, come i simpatici gattini presenti a ogni inizio capitolo e la stratosferica playlist che tiene compagnia al lettore a ogni fine capitolo che riprende il mood dello stesso e che ho trovato estremamente azzeccata.
Per concludere, ho voluto assegnare al primo romanzo di Michela cinque stelle su cinque per l'originalità della sua storia, la freschezza, ma soprattutto per avermi regalato un personaggio, quello di Nicole che è il POV principale del libro ( il lettore ne conoscerà un altro ma solo dopo l'epilogo e...non ve lo dico :) ), che mi ha conquistata con la sua tenacia, sensibilità e intraprendenza!.
"Ci guardiamo negli occhi: è tutto lì. La nostra storia, la nostra amicizia, la nostra passione."

Grazie Michela e Liliana per avermi regalato questa storia nel momento giusto!!!.
Ah!Dimenticavo...Michela con il suo stile, frizzante, ironico e fluido mi ha ricordato tantissimo quello di Paola Servente che ho potuto apprezzare nel suo libro "Quasi, quasi mi innamoro di te!". Anche quello di Paola fu un romanzo che arrivò nel momento giusto e che, come quello di Michela oggi mi portò un sacco di benefici!.


CONOSCIAMO L'AUTRICE: MICHELA BIZZINI




Michela Bizzini nasce nel 1990 a L'Aquila. Laureata in psicologia infantile ha sviluppato presto una forte passione per la lettura e la scrittura. Amore che l'ha portata a diventare un membro del blog "Romance Book".

Mamma gatta felice, divoratrice di caramelle gommose e accumulatrice seriale di scarpe, ha sempre avuto voglia di scrivere.

Oggi, finalmente, quel sogno è diventato realtà.

Questo è il suo primo romanzo.



Michela e Liliana, insieme al resto delle autrici di Self-Creation saranno presenti tutte nel loro splendore e professionalità al FRI 2025!.
Non mancate!!!.

Alla prossima!!!
Valentina

domenica 16 febbraio 2025

Recensione La neve in fondo al mare di Matteo Bussola

 Buongiorno popolo lettore!

Come state?

Oggi vi vorrei parlare del romanzo "La neve in fondo al mare" di Matteo Bussola pubblicato da Einaudi per la collana Stile Libero Big.

Sulla scia dell'ultima recensione, ho deciso, nuovamente di trattare l'argomento dei Disturbi Alimentari, questa volta raccontati, non direttamente, ma tramite una storia, estremamente toccante, tra padre e figlio.


Titolo: La neve in fondo al mare

Autore: Matteo Bussola

Genere: Narrativa

Pagine: 192 Pagine

Casa Editrice: Einaudi

Data di pubblicazione: 25 Giugno 2024

Prezzo: 17,00 euro cartaceo
              9,99 euro e - book
Gratis con abbonamento Audible

Valutazione: ⭐⭐⭐⭐ 1/2 / 5

TRAMA DE LA NEVE IN FONDO AL MARE

Un padre e un figlio, dentro a una stanza. L'uno di fronte all'altro, come mai sono stati. Ciascuno lo specchio dell'altro. Loro due, insieme, in un reparto di neuropsichiatria infantile. Ci sono altri genitori, in quel reparto, altri figli. Adolescenti che rifiutano il cibo o che si fanno del male, che vivono l'estenuante fatica di crescere, dentro famiglie incapaci di dare un nome al loro tormento. E madri e padri spaesati, che condividono la stessa ferita, l'intollerabile sensazione di non essere più all'altezza del proprio compito.
Con voce calda, intima, di un padre smarrito, Matteo Bussola fotografa l'istante spaventoso in cui i genitori e figli smettono di riconoscersi e parlarsi diventa impossibile. Attraverso un pugno di personaggi strazianti e bellissimi, ci ricorda che ogni essere umano è un mistero, anche quando siamo noi ad averlo generato.

RECENSIONE DE LA NEVE IN FONDO AL MARE

Acquistato appena uscito, per leggere questo libro ho aspettato il momento giusto!.
Di Matteo Bussola, in passato, ho avuto il piacere di ascoltare molto.
 "- Scoprire la profondità della tristezza di un figlio, a neanche sedici anni, è come trovare qualcosa in un posto in cui non te lo saresti mai aspettato. In cui proprio non dovrebbe esserci.

          - Che vuoi dire? 

          - Tipo, non so. Come trovare la neve in fondo al mare,- dice. - In fondo al mare non ci dovrebbe stare la neve, no? Dovrebbero esserci i pesci colorati, le rocce e i coralli e le meduse e Dio sa che altro, ma la neve, la neve no. La neve non te l'aspetteresti mica."


Sì, perché Matteo l'ho principalmente ascoltato, in seguito al mio abbonamento ad Audible.
In questo caso, mi sembra di aver letto proprio un altro autore, perché Matteo l'ho sempre reputato uno scrittore "vero" ma divertente.
Con "La neve in fondo al mare" leggiamo un Bussola, intimo e inedito!.
"- Ci fate credere di essere invincibili,- dice mio figlio, - e poi ci lasciate soli a scoprire che non era vero."
La storia si svolge nella corsia di un reparto di Neuropsichiatria Infantile che accoglie le storie di diversi ragazzini con problematiche riguardanti la sfera psicologica ed i loro genitori.
Il lettore si trova, così, catapultato in una realtà complessa di sofferenza e dolore!.
Proprio per questo motivo ho aspettato a leggerlo, perché, secondo me ci vuole l'atteggiamento giusto per accogliere questa storia!.
"- L'adulto parla con l'esperienza. L'adolescente parla con la sofferenza. La sofferenza è il loro qui, l'adesso, il presente. E' l'unico tempo che un adolescente sperimenta e che è in grado di capire. L'adulto no. Ecco il problema."
Una storia non semplice, "scomoda", che mette in discussione il ruolo genitoriale.
La narrazione avviene in prima persona da parte di Caetano, il papà di Tommy un ragazzino che soffre di un disturbo legato all'alimentazione.
In reparto non seguiamo solo la loro storia, ma anche quella di altri genitori con i rispettivi figli, ai quali il lettore non può fare a meno di affezionarsi.
"Al massimo può scattare l'empatia, perché sai come si sta a essere depressi, ma non potrai mai conoscere il modo in cui un'altra persona la vive. E' un male insidioso, liquido, che assume la tua forma."
Ragazzi con fragilità, che si devono confrontare con la società, che li vuole sempre maggiormente performanti.
Una società che vuole la perfezione e l'eccellenza, la notorietà, il fare vedere piuttosto che il sentire e l'ascolto.
Un Bussola che mi ha letteralmente lasciata senza parole e con le lacrime agli occhi, oltre che con l'amaro in bocca.
"Perché mi hanno trasmesso l'idea che essere genitore significhi fare quello che si deve, invece che fare quel che serve."
Un Bussola, che, ho fatto fatica a giudicare per la prima volta, perché, forse ha detto troppo o forse ha detto troppo poco, insomma, tanta confusione!.
Forse perché ho vissuto e sto vivendo entrambe le situazioni, sia come genitore che come figlia!.
Un libro profondo, spiazzante che conduce il lettore nel baratro insieme ai suoi protagonisti, ma che mostra anche lo spiraglio al quale aggrapparsi.
"Lei deve capire che l'anoressia non è una condizione che c'entra necessariamente con il cibo. Il cibo è solo uno strumento. C'entra con i vuoti e con i pieni. Con vuoti che colmano altri vuoti. C'entra con qualcosa che si ha l'impressione di poter controllare: il proprio corpo e le proprie pulsioni. C'entra con la ricerca di una propria autonomia... . "
Uno storia toccante, scritta magistralmente per un romanzo che resta nel cuore e nella mente e che non vuole, assolutamente, colpevolizzare nessuno, ma che, anzi ha l'intento di far riflettere.
Come nei precedenti libri di Bussola, anche in "La neve in fondo al mare", ho trovato incredibile di come l'autore riesca a comunicare tantissime emozioni.
Matteo è assolutamente lo scrittore più emozionale che io abbia mai letto! Nessuno è bravo come lui a comunicare tramite le sensazioni ed i sentimenti, per questo non smetterò mai di leggerlo!.
Con questo ultimo libro, lo scrittore si è assolutamente superato, raggiungendo livelli narrativi inaspettati e stupefacenti, perché raccontare questo tipo di dolore non è da tutti, o l'hai vissuto o c'è qualcuno vicino a te che lo ha sperimentato.

A presto!

Valentina






giovedì 13 febbraio 2025

Recensione L' Una di Claudio Ardigò

 Bentrovati readers del mio cuore!

Oggi, a sorpresa, vi propongo la recensione di una silloge delicata e incantevole!.

"L'Una", scritta da Claudio Ardigò e pubblicata da Selvatiche Edizioni - Seed è, come vi dicevo, una raccolta che vi farà sognare! E...riflettere!!!.


Titolo: L' Una

Autore: Claudio Ardigò

Genere: Silloge

Pagine: 71 Pagine

Casa Editrice: Selvatiche Edizioni - Seed

Data di pubblicazione: 01 Novembre 2024

Prezzo: 14,00 euro cartaceo
             e - book non disponibile

Valutazione: ⭐⭐⭐/ 5


DESCRIZIONE DE L'UNA

La luna è lo specchio della storia umana, i poeti non sono mai riusciti a essere immuni al suo fascino e per secoli ne hanno cantato l'enigma. Così Claudio Ardigò , con la sua opera lirica "L'Una", incede con il passo tranquillo di chi osserva il cielo notturno e la propria anima.
La luna diventa tramite di un preciso desiderio di durare nella ricerca espressiva di emozioni, di sogni e di ambizioni sentimentali.
La potenza emotiva delle suggestioni notturne di questo libro ci pone di fronte alle riflessioni di un' età matura, scevra dalle illusioni e pacatamente rassegnata al labirinto della memoria e dell'incanto onirico.

RECENSIONE DE L'UNA

Sono approdata a questa silloge per caso.

Ho avuto il piacere di conoscere Moka ( alias Monica Zanon), direttrice editoriale e responsabile proprio della Selvatiche Edizioni, grazie al suo romanzo "Missione Agena" scritto a quattro mani con Annalisa Caravante che, gentilmente, mi ha inviato una copia di questo libro insieme a degli altri e cercando la mia collaborazione.
Questa sua scelta mi ha, veramente, lusingata e non so come ringraziarla di questa opportunità!.
"Negli assalti frequenti dei ricordi la Luna è fatta di nebbia"

Come sempre sono ciarliera! Ma mi faceva piacere farvi sapere come ho avuto il libro di Claudio Ardigò. Aperta questa parentesi introduttiva, eccomi a parlarvi de "L'Una".
La silloge è breve ma di un'intensità incredibile!.
Come potete facilmente dedurre dal titolo, ilo scrittore si rivolge alla luna che diventa sua interlocutrice e consigliera.

Ardigò le rivolge parole gentili, si confida con lei, stabilisce un rapporto intimo ed esclusivo. Lo stile dell'autore è coinvolgente, cristallino e nella sua semplicità emoziona il lettore in quanto si percepisce un'apertura del suo cuore e dei suoi sentimenti, delle esperienze e dei ricordi, in parte nostalgici.

Purtroppo non ho una grande esperienza nel valutare le raccolte poetiche come con i romanzi, ma ritengo che la raccolta di Ardigò meriti di essere letta per le sue tinte oniriche, nostalgiche e fanciullesche.

Alla prossima!!!

Valentina





martedì 11 febbraio 2025

Recensione e segnalazione Brace sulla pelle di Maria Diletta Veluti

 Bentrovati curatori e curatrici del mio cuore!

Oggi vi faccio fare il bis di novità!.

Escono, infatti, oggi sia il nuovo romanzo di Maria Diletta Veluti, "Brace sulla pelle" che la mia recensione!.

Ho avuto il privilegio di collaborare con Diletta già per i suoi due libri precedenti ( "La sirena di Bellaere" e "Vite legate") che mi ha permesso di leggere "BSP" in anteprima!!!. In questo modo vi posso proporre entrambi i contenuti.

Ringrazio tantissimo Diletta per avermi inviato una copia digitale del romanzo!.

Ma piantiamola con le chiacchiere e andiamo a scoprire "BSP".

Titolo: Brace sulla pelle

Autrice: Maria Diletta Veluti

Genere: Realismo magico

Casa editrice: Self - publishing

Pagine: 286 Pagine

Data di pubblicazione: 12 Febbraio 2025

Prezzo: 14,90 euro cartaceo flessibile

             18,90 euro cartaceo rigido

               2,99 euro e - book

Gratis con KindleUnlimited

Valutazione: 🌟🌟🌟1/2 /5

TRAMA DI BRACE SULLA PELLE

1966.

Il circo Morel segue il richiamo del vento. Nessuno saprebbe dire in anticipo dove andrà, se mai lo vedrà. E' un incanto sfuggevole che, una volta lontano, fa quasi credere agli spettatori di non averlo scorto.

Ed è proprio il vento ad aver guidato Tessa al di sotto dell'ombra del tendone cremisi. Tessa, la pattinatrice a rotelle, scappata dal fuoco, che tutt'ora la insegue.

Dopo un incendio che ha trasformato il circo in cenere, il direttore Nobile Morel ingaggia i fratelli del Trio delle Meraviglie Rubio, noti come i migliori trapezisti al Mondo, come supporto. Tra di essi Damian Rubio rimarrà incantato da Tessa e dai misteri che la stessa cela sotto la mezza maschera di ceramica che porta fissa in volto.

Ma Damian scoprirà presto che avvicinarsi troppo al fuoco, o alla brace che ne rimane, può essere pericoloso.

RECENSIONE DI BRACE SULLA PELLE

Eccoci al, tanto agognato, verdetto!!!.

Valutare obbiettivamente "Brace sulla pelle" mi è costato parecchio, perché avevo grandi aspettative, va detto!!!.

"Il circo Morel segue il richiamo del vento. Nessuno saprebbe dire in anticipo dove andrà, se mai lo vedrà. Giunge veloce, e altrettanto celere sparisce. E' un incanto sfuggevole che, una volta lontano, fa quasi credere agli spettatori di non averlo mai scorto. Come i pulviscoli di polvere nell'aria."

 La storia di Diletta, non posso dire che non mi sia piaciuta, ma non mi ha dato le stesse emozioni del romanzo precedente!.

Certo, voi direte, è un altro libro!!!.

"Tessa, permettimi di essere rugiada tra le fiamme."

Avete, sicuramente, ragione, ma considero BPS una bella lettura e niente di più. Ho amato profondamente Damian, le ambientazioni, i misteri che si celano sotto la maschera di Tessa, ma la storia non mi ha, di per se, coinvolta!.

Le rivelazioni, quelle importanti, vengono risolte dalla scrittrice, unicamente negli ultimi capitoli!.

"Mi blocco sul posto. Ci guardiamo, senza dire nulla. Nulla che si possa sentire a voce. Tanto, invece, a pelle."

Il lettore nel resto delle pagine conosce i personaggi, parte della loro storia e vissuto, apprende la vita all' interno del circo e degli equilibri interni.

Tutto molto affascinante!!! Però... c'è un però...non succede nient'altro. Tessa non l'ho amata particolarmente, devo essere sincera gli altri personaggi mi sono piaciuti decisamente di più.

Queste, ovviamente, sono mie considerazioni che possono essere condivise o meno!

Dare un giudizio obbiettivo su un libro che mi è stato inviato è uno degli scopi che mi prefiggo, anche se l'autrice o autore che sia lo conosco da diversi anni. 

La prosa è fluida e coinvolgente. Lo stile di Diletta sa carpire egregiamente l'attenzione del lettore, ve lo assicuro!.

Quindi, per tirare le somme ( come si dice in gergo), ritengo la storia di Diletta valida, ma che, su di me, non ha avuto il successo sperato. Una storia che mi è piaciuta, che ho apprezzato per diversi elementi ( circo, storia d'amore impossibile, mistero e, il mio adorato pattinaggio!!!) e che mi ha coinvolta ma, purtroppo, non ha scaturito il fuoco in me!.

Diletta sarà presente con i suoi romanzi al FRI'25, le auguro di trascorrerlo nel migliore dei modi e di far conoscere i suoi libri il più possibile!!!.

 In bocca al lupo Dile!!!    

Alla prossima

Valentina

 


 

 

 

domenica 9 febbraio 2025

Recensione Oltre l'ultima stazione di Irene Dilillo

 Bentrovati cari lettori e lettrici!

Oggi, ho il piacere di parlarvi del romanzo di fantascienza "Oltre l'ultima stazione" della scrittrice Irene Dilillo che ringrazio tantissimo per avermi inviato una copia digitale del libro.

Pubblicato in self-publishing, questo romanzo è stata proprio una piacevole scoperta!.


Titolo: Oltre l'ultima stazione

Autrice. Irene Dilillo

Genere: Fantascienza

Pagine: 216 Pagine

Casa Editrice: Self-publishing

Data di pubblicazione: 12 Dicembre 2024

Prezzo: 13,99 euro cartaceo

              2,99 euro e - book

Gratis con Kindle Unlimited

Valutazione: ⭐⭐⭐⭐⭐

TRAMA DE OLTRE L'ULTIMA STAZIONE

Una società del futuro, sorretta da un rigido regime schiavista che, nel nome di un gelido progresso tecnologico ha bandito la natura. Kya è la schiava di un sorvegliante spietato e conduce un'esistenza sfibrante e rassegnata. In un mondo deteriorato in cui non cresce più nemmeno un filo d'erba, la scoperta di un cadavere di un bianco con un iris viola stretto in pugno accende in lei una speranza di libertà e il forte desiderio di risalire l'abisso della sua dignità violata, poiché l'esistenza di un passaggio verso un'altra dimensione non appare più una semplice teoria cospirazionista, ma diviene realtà.

Sul treno verso la salvezza, di stazione in stazione, Kya scopre che la realtà in cui ha vissuto fino a quel momento è molto diversa da ciò che ha sempre creduto. Sulla strada tortuosa della sua fuga verso un anello di congiunzione col mondo parallelo, si agitano in modo febbrile shamani, prostitute, donne di medicina depositarie di tradizioni ancestrali e sofisticati androidi in una lotta che intreccia il destarsi di passioni e alleanze inusuali.

Provocatoria e ribelle, Kya, l'indomita venere nera, reclama il suo diritto di esistere.

RECENSIONE DE OLTRE L'ULTIMA STAZIONE

Il romanzo mi è piaciuto dalla prima all'ultima pagina!.

"Siamo governati da gente spietata che ci vuole  malati e ci riesce inculcandoci paura e tristezza, fattori necessari a causare ogni sorta di malessere"

Avvincente, ricco di colpi di scena e pazzescamente diverso da tutto ciò che ho letto ultimamente!. Una lettura scorrevole, introspettiva e dal ritmo sempre sostenuto!.

"Siamo iperconnessi con il mondo fuori, completamente disconnessi dall'io interiore"

La storia è narrata in prima persona dalla protagonista, la giovane Kya, una schiava nera, tenace e dall'intelligenza sottile.

Kya vive in un mondo in cui i bianchi sono i padroni e i neri, per sopravvivere, o diventano schiavi o prostitute. Tutto è controllato grazie alla tecnologia che è diventata estremamente complessa e si sostituisce, quasi, agli esseri umani stessi, la natura non esiste più, tutto è sintetico e quel poco che è rimasto viene destinato unicamente alla parte di popolazione che "conta".

"L'intolleranza ha dato vita al peggiore dei mostri: un uomo senza identità un essere amorfo, manovrabile attraverso una sofisticata tecnologia...come siamo arrivati a tutto questo...rispettando le leggi, leggi non fatte per noi!"

Kya non ci sta! Vuole un mondo migliore!

Quando viene a conoscenza dell'esistenza dei "portali", che trasportano le persone dal suo mondo ad uno completamente diverso, decide di provare a fuggire, per ricongiungersi con Kyros il suo amore perduto e tentare di vivere una vita migliore...riuscirà nell'impresa?

"Ho capito che sono proprio le dannose elucubrazioni mentali a causare la maggior parte delle nostre malattie

Il libro è scritto, a mio avviso, veramente bene!. Tutto è curato in ogni dettaglio, dal worldbulding che è molto variegato ai personaggi, l'epilogo è assolutamente imprevedibile.

Il lettore è trasportato in un viaggio onirico, il confine tra realtà e sogno è molto sottile, la storia non è per niente banale ed è molto avvincente.

Non conoscevo assolutamente la Dilillo e devo ammettere che la sua scrittura mi ha conquistata!.

L'autrice nel romanzo affronta tematiche importanti come il razzismo, lo sfruttamento, il dilagare della tecnologia e dell' intelligenza artificiale a discapito dell'umanità, la devastazione ambientale e lo sfruttamento delle risorse e la corruzione degli organi di potere.

Un libro per niente banale che porta il lettore a riflessioni profonde.

Assolutamente consigliato!!!.



mercoledì 5 febbraio 2025

Recensione Abbuffamore. Diario di un disturbo alimentare di Luna Pagnin

 Buongiorno amati lettori e lettrici!

Oggi vi vorrei proporre le mie considerazioni su un volume splendido che parla di un argomento molto particolare, e sempre più diffuso, i disturbi del comportamento alimentare.

"Abbuffamore. Diario di un disturbo alimentare" è una sorta di biografia di Luna Pagnin, che ci racconta come sia riuscita ad uscire da, non uno, ma ben due disturbi dell'alimentazione, l'anoressia e il Binge Eating.

Ho scoperto Luna per caso, mentre facevo zapping su Instagram mi sono imbattuta nei suoi post che ho trovato subito interessanti e molto stimolanti, così ho iniziato a seguirla e, così sono approdata alla lettura del suo libro.

Sul mio blog, come avete potuto notare, non mi fossilizzo su un genere unico, ma mi piace spaziare un po' quindi ho ritenuto importante leggere Luna, per le tematiche da lei trattate e per il messaggio positivo che si prodiga a diffondere, lo stesso vorrei fare io con questa recensione.

Poi essendo la mia una professione di aiuto, il libro di Luna mi ha aperto un mondo, come la sua pagina ed i suoi post e quindi mi è sembrato interessante parlarne qui!.


Titolo: Abbuffamore. Diario di un disturbo alimentare


Autrice: Luna Pagnin

Genere: Biografia/ Divulgazione

Pagine: 264 Pagine

Casa Editrice: Rizzoli

Data di pubblicazione: 18 Giugno 2024

Prezzo: 17,00 euro cartaceo
              9,99 euro e - book

Valutazione: ⭐⭐⭐⭐⭐/ 5

PANORAMICA DI ABBUFFAMORE.DIARIO DI UN DISTURBO ALIMENTARE

Luna è una ragazza meravigliosa e sensibile, un'anima bella che a quindici anni, complice il rifiuto a causa del suo aspetto fisico del ragazzo di cui è innamorata, si ammala di Anoressia Nervosa. Senza accorgersene, si trova in un vortice fatto di bugie, sotterfugi, conteggio ossessivo di calorie, restrizioni, fino a consumarsi e ad arrivare a essere un'altra persona, non solo esteriormente, ma soprattutto mentalmente. Si isola da tutto e da tutti, accompagnata da una voce che sembra amica ma che in realtà la spinge solo a farsi del male. Questa presenza silenziosa-alla quale Luna arriva a dare anche un nome- è il suo Disturbo Alimentare e nel tempo arriva persino a cambiare forma, dall' Anoressia al Binge Eating, l' "abbuffata di cibo", un comportamento compulsivo che porta chi ne soffre ad assumere grandi quantità di alimenti in pochissimo tempo, in modo incontrollato. Questo libro, senza sconti né omissioni, racconta il lungo cammino che Luna ha dovuto intraprendere per superare il suo Disturbo Alimentare, anzi due: sono pagine tanto coraggiose quanto generose perché, raccontando la sua storia e grazie agli studi specialistici che nel frattempo ha portato a termine, Luna si propone di aiutare sia le persone che si trovano a soffrire della stessa patologia sia quanti lottano al loro fianco ma si sentono impotenti. Con la convinzione che un "dopo esiste, che vale la pena viverlo e che è diverso per ognuno di noi" e che "ciò che è un inferno oggi, sarà un dono domani."

RECENSIONE DI ABBUFFAMORE. DIARIO DI UN DISTURBO ALIMENTARE

Eccoci qui alla fine di questo libro! Un romanzo intenso che ha messo a dura prova la mia sensibilità. Un romanzo dolce e amaro allo stesso tempo! Un romanzo che mi ha toccata nel profondo, perché nel profondo ci sono stata!!!.
Ho trovato Luna per caso su Instagram un giorno mentre facevo zapping sulla famosa icona che ti mostra i post che ti potrebbero interessare.
"Vorrei che bastasse lavarsi i denti per lavare via anche tutto quello che ho mangiato"

Eh sì, perché i Disturbi dell' Alimentazione mi interessano perché mi hanno ammaliata per un periodo che, non capisco se sia finito oppure no!!!
Tranquilli, sto bene! Però chi ci si infila, e non perché voglia seguire l'ultima moda, se li trascina, anche quando sta bene!!!.
"Intorno a me vedo tanti volti conosciuti ma nessuno che possa chiamare casa"
Luna mi ha da subito ammaliata per via delle sue capacità di mostrare in maniera corretta cosa comporta soffrirne e nello stesso tempo di saper sdrammatizzare.
Rendere meno drammatico questo argomento non è da tutti! Luna ci riesce benissimo e in più sa instaurare con i suoi followers un rapporto giusto e soprattutto gentile.
"Conosci ciò che ti spaventa, avventurati, stai nello sconforto solo così potrai costruire la tua forza."

Luna in questo libro ci mette proprio, non solo la faccia che potete trovare sulla copertina, ma anche tutto il resto...ma soprattutto la sua testimonianza!.
Il lettore segue passo passo la sua vita dal liceo agli studi universitari e l'evoluzione della sua malattia. Tutto intorno a Luna gira tantissima altra roba, gli amici, i parenti, i genitori, i successi, i viaggi, i fallimenti, ma Luna non vede nulla tranne il suo corpo e il cibo.
"Più fingi di essere ciò che non sei più ti allontani da chi sei veramente."

Più volte avrei voluto essere con quella ragazza per poterla abbracciare, per asciugarle le lacrime o semplicemente per prenderla per mano e dirle: "Dai Luna! Oggi ti va di andare a fare qualcosa insieme? Quello che vuoi tu va benissimo!!! Basta stare insieme!" Così...capite!!!.
Alla fine di ogni capitolo Luna fornisce al lettore utili consigli per fare chiarezza, informare su quella determinata circostanza descritta.
Un libro emotivamente importante, impegnativo che mi ha commossa profondamente!.
Grazie Luna per quello che fai sui social e con la tua piattaforma tutti i giorni per noi!!!.

CONOSCIAMO ( NE VALE LA PENA VE LO ASSICURO!!! ) LUNA PAGNIN


Luna Pagnin è nata nel 1997. E' laureata in Scienze biologiche e, attualmente, laureanda in Scienze della nutrizione umana. E' una personal trainer che si differenzia dalla massa e segue molte ragazze a distanza, con l'approccio del fitness gentile e consapevole, tramite la sua app, Spazio Lunare, e le sue pillole di scienza. Sui social racconta il suo rapporto prima con l'anoressia, poi con il Binge Eating e il percorso di guarigione che ha compiuto, dimostrando che un dopo esiste e vale la pena di essere vissuto! Ha un podcast con centinaia di episodi sui Disturbi Alimentari e sulla crescita personale. E' intensamente impegnata in eventi in scuole e università per aiutare la prevenzione di queste patologie a seguito di un master in Disturbi del comportamento alimentare in comunità.



Mi auguro di avervi aperto un mondo con questa recensione e ricordatevi di essere sempre gentili!!!

Alla prossima!

Valentina





lunedì 3 febbraio 2025

Recensione It ends with us di Colleen Hoover VS film

 Bentrovati readers!

Oggi vi propongo non una, ma ben due recensioni!!!.

Come mi piace fare ogni tanto, si sfideranno "It ends with us" di Colleen Hoover e l'omonimo film diretto da Justin Baldoni.

Partiamo dal film, anche se non si dovrebbe...ma essendo impegnata con altre letture prioritarie per il blog e mooolto curiosa, ho visto prima di leggere!!!.

Titolo: It ends with us - Siamo noi a dire basta

Anno: 2024

Durata: 130 min

Genere: Sentimentale, drammatico

Regia: Justin Baldoni

Soggetto: dal romanzo omonimo di Collen Hoover

Casa di produzione: Columbia pictures, in Italia Eagle pictures

Interpreti: Blake Lively ( Lily Bloom), Isabela Ferrer ( Lily da giovane),  Justin  Baldoni ( Ryle Kincaid), Brandon Sklenar ( Atlas Corrigan), Jenny Slate ( Allysa Kincaid), Hasan Minhaj ( Marshall ), Alex Neustaedter ( Atlas da giovane), Amy Morton ( Jenny Bloom ), Kevin McKidd ( Andrew Bloom )

Valutazione: 🌟🌟🌟🌟🌟/ 5

TRAMA DI IT ENDS WITH US

E' una sera come tante nella città di Boston e su un tetto, dodici piani sopra la strada, Lily Bloom sta fissando il cielo limpido e sconfinato. Per lei quella non è una sera come tante. Poche ore prima, ha partecipato al funerale del padre, un uomo che non ha mai rispettato, che le ha strappato l'infanzia e Atlas, il suo primo amore. Mentre cerca di dimenticare quella giornata tremenda, viene distratta dall'arrivo di Ryle Kincaid, un affascinante neurochirurgo totalmente concentrato sulla carriera e sull'evitare qualunque relazione.

Eppure, nei mesi successivi, Ryle sembra non riuscire a stare lontano da Lily e alla fine cede ai sentimenti e all'attrazione che prova per lei. Dopo una vita non sempre facile, la ragazza ha tutto quello che desidera: il negozio di fiori che ha sempre sognato di aprire e un fidanzato che la ama. Tuttavia, qualcosa non torna: Ryle a volte è scostante e inizia a mostrare un lato pericoloso, in particolare quando Lily rincontra per caso Atlas. Pur non sentendosi al sicuro con Ryle, Lily si rende conto in fretta che lasciare chi ci fa del male non è semplice. Troverà allora il coraggio di dire basta?.

Titolo: It ends with us #1. Siamo noi a dire basta

Autrice: Colleen Hoover

Traduttrice: Roberta Zuppet

Genere: Drammatico

Casa Editrice: Sperling & Kupfer

Pagine: 336 Pagine

Data di pubblicazione: 16 Luglio 2024

Prezzo: 19,90 euro cartaceo con copertina rigida
              9,99 euro e - book

Valutazione: ⭐⭐⭐⭐⭐/ 5

RECENSIONE DI IT ENDS WITH US

Di Colleen Hoover non avevo mai letto nulla, e, devo dire che sono rimasta colpita dalle sue capacità narrative. Utilizzando uno stile fluido e coinvolgente, la Hoover trasporta il lettore nelle vicende di Lily, Ryle e Atlas. Premetto che il genere non è tra i miei preferiti, ma la storia di "It ends with us" mi ha coinvolta dalla prima all'ultima pagina.

"Avevo un sogno, e mi sono fatta il culo per realizzarlo."

La narrazione, in prima persona, è condotta dalla protagonista, Lily Bloom, una ragazza sensibile che per tanti anni, ha dovuto convivere con il padre violento. La Hoover, attraverso un geniale salto nel tempo ci narra le sue vicende, alternando quelle presenti a quelle del passato.

"Ho odiato immediatamente me stessa perché i genitori dovrebbero amare i figli a prescindere da quanto siano carini, brutti, magri, grassi, intelligenti o stupidi."

L'esistenza della protagonista viene, in seguito, sconvolta dall'entrata in scena, prima di Atlas, che costituisce l'amore adolescenziale  e poi di Ryle, ovvero l'amore dell'età adulta. Ognuno porta in Lily un profondo cambiamento che colliderà con l'arrivo inaspettato di Atlas dopo l'avviamento della relazione con Ryle. E da qui, vi assicuro, se ne vedranno... come non ve lo svelo!.

"Amo quando il cielo mi fa sentire insignificante."

Il ritmo del romanzo è sempre sostenuto, a mio avviso non ci sono punti morti, i colpi di scena sono sempre dietro l'angolo. Le scene di violenza, anche se presenti in modo esplicito non mi hanno disturbata e il libro non è mai eccessivo.

I personaggi sono ben strutturati e le ambientazioni ben descritte. Complessivamente lo reputo un buon libro che descrive una realtà ormai sempre più nota.

"Perché mi fa dei regali? Ha una ragazza. Io ho un ragazzo. Il nostro passato ha già causato abbastanza problemi al mio presente."

L'autrice, come viene svelato alla fine del romanzo, si è ispirata alle vicende violente della sua famiglia per questo, a mio avviso, si denota un certo coinvolgimento nella storia tra Ryle e Lily. Il finale è aperto, in quanto vi è un secondo capitolo, che, non vedo l'ora di leggere!.

FILM VS LIBRO

Pettegolezzi a parte che riguardano i due attori protagonisti del film, non ho trovato grosse mancanze in quest'ultimo se rapportato al libro.

Considerando che ho fatto l'esatto opposto che si fa nella normalità, io ho guardato prima la versione cinematografica che non mi ha assolutamente delusa rispetto al libro.

Nel film le scene di violenza tra Ryle e Lily sono presenti ma, a mio avviso, più velate e poi manca completamente il dopo litigio che porta Atlas a ospitare Lily. Il rapporto tra la protagonista e la mamma è meno evidente, mentre risulta ben rappresentato tra lei e Alyssa.

Anche nel film ho amato le ambientazioni, soprattutto il negozio di fiori di Lily e il ristorante di Atlas. La recitazione da parte degli attori l'ho trovata adeguata per i ruoli a loro assegnati.

Per una volta, posso dire che film e libro si equivalgono e che entrambi hanno il potere di emozionare.

E voi? Conoscete "It ends with us?

Avete letto il libro o visto il film, o entrambi?

Sarei curiosa di conoscere la vostra opinione!.

Alla prossima

Valentina

















 



Recensione Le cronache di Nectunia: il risveglio di Daniela Ruggiero

 Bentrovati divoratori e divoratrici di libri! Oggi ho il piacere di proporvi le mie considerazioni su un romanzo distopico  bello e appassi...