Buongiorno adorati lettori e lettrici!
Oggi ho il piacere di parlarvi dell'ultimo romanzo, ovviamente distopico, della mia cara amica e, autrice Livia Pessina.
Di Livia ho letto tutto, ma proprio tutto, come con poche autrici e autori ho fatto. Il nuovo libro, pubblicato in Self, si intitola "Di cenere e vetro" e per me è stata una storia decisamente difficile da giudicare, infatti, ha generato in me non poche controversie.
Io, che, o sempre ( o quasi ) le idee chiare su quello che sto leggendo, la storia di Livia mi ha stupita!.
Come, ormai sapete a memoria, partiamo dalle generalità sul libro. Pronti, ai posti...via!!!.
Autrice: Livia Pessina
Genere: Distopico, New adult, Romance
Casa editrice: Self - Publishing
Pagine: 188 Pagine
Data di pubblicazione: 14 Maggio2026
Prezzo: 17,00 Euro cartaceo flessibile
3,99 Euro E - Book
Gratis con abbonamento Kindle Unlimited
Valutazione: ⭐⭐⭐/ 5
TRAMA DI CENERE E VETRO
Anno 2323. L'umanità è rinata dalla ceneri del Terzo Conflitto Mondiale.
Niente più guerre, niente denaro, niente religioni. Solo pace, fratellanza e il Nuovo Culto a guidare le coscienze. Sulla remota isola di Shikoku, Chris vive una vita semplice da pescatore, seppellendo i propri sogni insieme al ricordo del fratello scomparso in mare.
Poi, però, il mare gli restituisce qualcosa di inaspettato: una donna.
Scarlett porta con sé occhi che sembrano leggere l'anima, un dono che sfiora la magia e un passato che sembra aver dimenticato. Sta fuggendo da un uomo, un uomo spietato, disposto a tutto pur di possederla e da un Culto oscuro e totalizzante.
Quando un'ombra arriva a Shikoku, la pace conquistata in centocinquant'anni di storia vacilla. E Chris dovrà scegliere: il sangue che lo lega al passato o l'amore che potrebbe salvare il futuro.
Perché in un mondo senza guerra, il male sa trovare la sua strada.
RECENSIONE DI CENERE E VETRO
Con Livia, come con tantissime altre autrici emergenti, ci conosciamo da tantissimo tempo e da loro ed i loro romanzi ho potuto avere non solo stima reciproca ma un rapporto seppur virtuale, autentico.
Anche di Livia ho letto tutto ed i suoi libri, mi hanno sempre stupita perché, a differenza di altre scrittrici il suo stile non è mai stato uguale da una storia all' altra. Se nel genere, all'incirca ha mantenuto gli stessi criteri ( distopia, new adulti e fantasy) la fluidità narrativa ha subito delle sostanziali modifiche.
"L'amore non si studia come medicina. Non si calcola come una ricetta. Si attraversa. Si percorre, insieme."
Se l'ultima storia, "Distonia", mi aveva presa subito, già dai primi capitoli, con "Di cenere e vetro" questo non è accaduto, purtroppo, infatti la prima metà del romanzo non mi ha convinta sufficientemente.
Ho trovato lo stile di Livia un po' appesantito da ripetizioni ricorrenti nei periodi che mi ha dato la sensazione di una vicenda che non decollasse come avrei voluto. I personaggi mi sono piaciuti e mi hanno incuriosito, come le tematiche esposte che mi hanno fatto riflettere e che se approfondite mostrano tutta la loro concretezza e attualità.
"Iniziò a parlare in piccoli gruppi. Non di dogmi, ma di significato. Non di regole, ma di destino. Restituì parole che il Nuovo Culto aveva bandito: anima, missione, ordine e gerarchia. Le persone ascoltavano. Non perché fossero convinte: perché erano affamate come lo era stato lui."
Il libro, svolta completamente negli ultimi capitoli, che, ammetto valgono tutto il libro con un epilogo che lascia il lettore stupito e con una miriade di domande sull'autenticità di alcuni personaggi, che sembrano nutrire sentimenti positivi, ma, che poi si rivelano un tantino diversi.
Ciò si evince, soprattutto nell' epilogo che mi ha lasciato, completamente senza parole con la mascella cadente!.
" Il Nuovo Culto accompagna questo cammino. Non impone, non obbliga: sostiene. Offre orientamento, memoria, equilibrio. Ogni cittadino è libero di aderire ai suoi principi, così come è libero di riconoscere quanto questi abbiano contribuito alla stabilità raggiunta."
Diciamo che, anche se per quanto mi riguarda, ho trovato il libro non completamente promuovi bile nella sua interezza, posso affermare con assoluta certezza che Livia, con questa storia, ha centrato in pieno l'obbiettivo che si era preposta: mai fidarsi delle apparenze e che all' interno di una persona possono convivere due anime opposte.
Il romanzo si sviluppa attraverso diversi POV, principalmente quelli dei protagonisti delle vicende, Chris, Papios, Aetherios e Scarlett. Questo contribuisce a fornire al lettore una visione ampia della storia e di come vengono vissuti da ognuno gli eventi.
" Il suo sorriso, i suoi modi di fare diretti e non affettati, il suo calore...ma i suoi occhi erano ancora per lui un mistero. Ci si specchiava e ne veniva risucchiato. Era come guardarsi in un bacino d'acqua e scoprire che ci stavo cadendo dentro. Occhi profondi, pozze di mistero, in contrasto con il loro colore azzurro che sembrava richiamare la luce."
Un altro aspetto che mi è piaciuto sono le ambientazioni tutte caratterizzate da questo alone di mistero e sacralità.
Per concludere ritengo il libro di Livia abbastanza valido, con tematiche attuali e risvolti interessanti anche se a me non ha convinta al 100%.
Buone letture!
Valentina






