Bentrovati curatori e curatrici
Oggi ho il piacere di parlarvi di un romanzo affascinante e, decisamente, diverso dal solito!
Si tratta de "La casa del mago" di Emanuele Trevi.Questo libro mi è stato regalato dalla moglie di un mio collega ( sì Laura, sto parlando proprio di te!!!.) un po' di tempo fa e, come spesso mi accade, è rimasto nella mia libreria.
Oggi è arrivato, finalmente, il suo momento e sono veramente felice di aver avuto la possibilità di leggerlo! Ringrazio infinitamente Laura per questo bellissimo regalo!.
Titolo: La casa del mago
Autore: Emanuele Trevi
Genere: Narrativa
Casa editrice: Ponte alle grazie
Pagine: 245 Pagine
Data di pubblicazione: 05 Settembre 2023
Prezzo: 18,00 Euro cartaceo flessibile
11,99 Euro E - book
Gratis con abbonamento Audible
Valutazione: ⭐⭐⭐⭐⭐/5
PANORAMICA DE LA CASA DEL MAGO
Nel memorabile incipit di questo libro, la madre di Emanuele Trevi , allora bambino, riferendosi al padre gli ripete spesso un'istruzione enigmatica: "lo sai com'è fatto". Per non perderlo ( ad esempio fra le calli di Venezia, in una passeggiata dell' infanzia) occorrere comprendere e accettare la legge della sua distrazione della sua distanza.
Il padre, Mario Trevi, celebre e riservatissimo psicanalista junghiano, per Emanuele è il mago, un guaritore di anime. Alla sua morte lascia un appartamento - studio che nessuno vuole acquistare, un antro ancora abitato da Psiche, dai vapori invisibili delle visite storte che per decenni ha lenito, raddrizzato. Così il figlio decide di farne casa propria, di trasferirsi nella sua atmosfera inquieta e feconda, e così facendo prova a sciogliere ( o approfondire? ) l'enigma del padre.
Muovendosi sempre nel suo mutevole territorio , fra autobiografia, riflessione sul senso del rapporto e dell'esistenza, storia culturale del Novecento ( ne "La casa del mago" accanto a straordinari personaggi contemporanei tra cui spicca Paradisa - una prostituta peruviana - figurano Carl Gustav Jung, Natalia Ginzburg, Giorgio Manganelli, Ernest Bernhard...), Emanuele Trevi ci offre il suo romanzo più personale, più commovente, più ironico ( e perfino umoristico) : una discesa negli inferi e nella psicosi, una scala che avvicina i vivi e i morti, i savi e i pazzi. Perché ogni vita nasconde una luce se la si sa stanare; e i gesti e le parole più semplici rimandano alla trama più sottile dell'essere, se li si ascolta, se si sa lasciarli accadere.
RECENSIONE DE LA CASA DEL MAGO
Diciamolo, se non me lo avessero regalato, molto probabilmente non avrei mai avuto il piacere di conoscere la splendida scrittura di Emanuele Trevi.
A partire dalla copertina, veramente particolare ( per non dire bruttina, ma non voglio assolutamente offendere Trevi senior, perché è uno dei suoi disegni!) che non avrebbe attratto la mia attenzione ( io, infatti, prediligo robe più colorate e estrose) e il titolo, che non lega con l'immagine, sicuramente non mi sarebbe mai e poi mai capitato in mano questo romanzo.
"Non ti immagini nemmeno che fatica, come ti senti vuoto alla fine di una giornata di lavoro" mi aveva confidato una volta. Proprio così: non stanco, né annoiato e nemmeno intristito, ma vuoto. Mi era balenata in mente,ascoltandolo, l'immagine di una scatola di cioccolatini in cui sono rimaste solo le carte."
Ma di cosa parla "La casa del mago"? È un fantasy, un thriller, un casino???.
Niente di tutto ciò! È molto di più! È una sorta di memoriale. Emanuele Trevi non solo ci parla del padre, illustre psicanalista junghiano, ma soprattutto del suo rapporto con lui, del suo essere così presente a fasi alterne e allo stesso tempo ermetico, misterioso e, in altri casi diretto e illuminante.
" La memoria è una grande romanziere: dilata, corregge, omette senza scrupoli, pretende di usurpare un'affidabilità che non le appartiene. Con tutta la buona fede di chi la interroga."
Una figura particolare come quella del mago che con i suoi poteri modifica ciò che lo circonda e amalia con la sua personalità. Questo è stato suo padre per Trevi. La sua personalità è rimasta per gran parte della sua vita così affascinante al giovane Emanuele che, alla sua morte,decide di andare a vivere nella casa che utilizzava come studio.
Le sue mura sembrano aver raccolto l'energia psichica dei suoi pazienti e del suo padrone tanto che Trevi si rassegna nel venderla.
"Aveva l'abitudine di andarsene nel bel mezzo di qualsiasi cosa, e chi si è visto si è visto ( rimane l'involucro, ma lui chissà dov'è): difficile prevedere per quanto sarebbe stato via."
Il lettore, intraprende, così, un interessante viaggio con Trevi, attraverso le avventure vissute nella casa, tra la psicanalisi e la vita quotidiana dello scrittore.
Con una scrittura coinvolgente e incisiva, Trevi mostra la sua ironia e la sua semplicità. Un libro , senza dubbio, particolare ma, che a me, è piaciuto tantissimo proprio perché non si avvicina a nessuna lettura mai intrapresa fino adesso.
" Lo ammiravo anche per questo, sentiva di non avere niente da dire. L'uomo saggio non nutre opinioni. O le tiene per sé, come puzzette mollare sotto le coperte."
Non sapendo cosa aspettarmi ho apprezzato ancora di più questo romanzo che cambia argomento in ogni capitolo, alternando con un sottile ma robusto filo narrativo gli argomenti elencati.
Il lettore vive con lo scrittore in un connubio strano ma catartico, un viaggio psichedelico dalle sfumature ironiche e, assolutamente, impensate.
" Alla prima difficoltà mi ero sempre dileguato, e in un certo senso tutto quello che avevo fatto fino a quel momento non era altro che un leggero schizzo a matita facile da cancellare."
Una lettura, non adatta a tutti, ma che sa coinvolgere e divertire.
E voi, conoscete Emanuele Trevi?
Avete già avuto modo di leggere qualcosa di suo?
Sì accettano consigli e suggerimenti!!!.
Alla prossima!!!.
Valentina






