giovedì 27 marzo 2025

Recensione L'effige del maligno di Gianpiero Pisso

 Bentrovati readers del mio cuore!

Scusate l'assenza, ma ho avuto un po' di impegni con diverse letture.

 Oggi vi parlo della prima, ovvero, "L'effige del maligno" del bravissimo Gianpiero Pisso edito dalla straordinaria e di nuova nascita, casa editrice Selvatiche edizioni. Ci tenevo a ringraziare la direttrice, Monica "Moka" Zanon per avermi inviato una copia cartacea di questo bellissimo e affascinante romanzo!.



Titolo: L'effige del maligno

Autore: Gianpiero Pisso

Genere: Storico romanzato

Pagine: 381 Pagine

Data di pubblicazione: 18 Gennaio 2025

Prezzo: 22,00 euro cartaceo

             e - book non disponibile

Valutazione: ⭐⭐⭐⭐⭐/ 5



TRAMA DE L'EFFIGE DEL MALIGNO

Fine 1500., la penisola è flagellata dalle ondate di peste e dalla Santa Inquisizione. Antonio Vassilacchi, pittore greco di scuola veneziana, cerca di imporsi tra i grandi artisti della laguna, ma la continua lotta tra il Male e il Bene sembra inarrestabile e anche gli amori giovanili di Antonio non sfuggono alle calamità. Il pittore decide di mettere in atto una clamorosa protesta, creando, per il convento benedettino di Perugia, un quadro portatore di uno sconcertante mistero.

RECENSIONE DE L'EFFIGE DEL MALIGNO

Quando ho preso in mano questo volume, non scegliendolo personalmente come lettura, quindi conoscendone la trama e l'evoluzione, non sapevo a cosa sarei andata incontro.

Da appassionata, direi millenaria, ormai, dei film dell'archeologo più famoso dell'intero pianeta, ovvero l'intramontabile e affascinante ( sì lo ammetto...da ragazzina avevo una cotta per lui! Ma come si faceva a resistere alla straordinaria bellezza di Harrison Ford! ) Indiana Jones, mi aspettavo una storia sullo stampo delle famose pellicole e, invece, ho trovato, o per meglio dire, letto, di meglio!.


" A quale artista veneziano vorresti assomigliare?". 

           "Vorrei essere bravo come Michelangelo nel disegnare, come Tiziano nello stendere i colori e come il Tintoretto nei suoi giochi di ombre e luci e nelle sue prospettive oblique."

 

L'autore, Gianpiero Pisso, con uno stile fluido e coinvolgente, accompagna il lettore nell'Italia della peste, dell'Inquisizione, del potere indiscusso della religione sulla scienza e dei famosi pittori dell'epoca. Un viaggio seppur angosciante per certi aspetti, magico e affascinante. Ho apprezzato tantissimo le capacità narrative dello scrittore che sa incantare il lettore, avvolgendolo negli eventi dell'epoca.

"La mia arte è libera, non può sottostare ad alcuna pressione."

Ne "L'effige del maligno", nello specifico seguiamo la carriera artistica del pittore Antonio Vassilacchi ma non solo, lo accompagnano nella Venezia di fine 1500. Sono rimasta colpita dalla precisione con la quale Pisso descrive, non solo gli eventi, ma i luoghi, le tradizioni. Durante la lettura ho contattato Monica per chiederle più informazioni su Pisso, lo ammetto, perché dalla sua precisione e bravura, ero convinta fosse uno storico.

"Dipingere non è soltanto muovere le mani e impiastricciare di colori una tela, ma qualcosa che attiva tutti i sensi del corpo. Con il disegno o l'abbozzo iniziale, il nostro cervello realizza le forme, le percepisce e le elabora, aggiungendovi interpretazione personale, fantasia e innovazione."

Quando, invece, ho scoperto che è un ingegnere, devo essere sincera, sono rimasta ancora di più colpita!. Questo libro per la sua accuratezza dimostra un grandissimo lavoro di ricerca che si percepisce ad ogni pagina.

"Un pittore si lascia trasportare spesso dalle sue bizzarrie. Non sempre è razionale e ligio alla verità. Talvolta, per ornamento, completa la scena co ciò che gli salta in mente, arrogandosi licenze che solo i poeti e i matti si prendono."

Per me, è stato un bellissimo viaggio, che mi ha coinvolta e appassionata tantissimo e che mi ha permesso di conoscere risvolti storici interessanti e, veramente, affascinanti. Nel libro, Antonio incontra il famoso Giordano Bruno, mostrandone l'umanità, la sensibilità e le larghe vedute. Insieme e grazie a lui, scopre il lato malvagio della religione che non sempre professa quello che predica e per queste convinzioni viene, tristemente, condannato al rogo.

"Non scordiamoci, comunque, che ogni profezia può essere neutralizzata, annullata, mutata nel suo epilogo dalla buona volontà degli uomini. Se il demonio vuole la nostra distruzione e rovina, noi, con l'aiuto di Dio, siamo pur sempre in grado di vincerlo e di cambiare il verso della storia. Dipende da noi, illustre pittore."

Un libro che fa riflettere su più aspetti, ricco di colpi di scena, incredibili intrighi e interessanti avvenimenti.

Volevo fare i complimenti, oltre che allo scrittore, alla casa editrice per la bellezza del volume, sia per la stampa che per la rilegatura eccellente! Da tanto non trovavo un libro così ben rifinito! Chapeu!.

Alla prossima!!!

Valentina





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