mercoledì 14 gennaio 2026

Recensione Mi hanno detto che morirò martedì di Daniele Oldani

 Bentrovati lettori e lettrici,

Oggi ho il piacere di parlarvi di un libro che ha incrociato il mio cammino, proprio, per caso!. Apparso davanti ai miei occhi tra alcuni romanzi definiti dal motore di ricerca "che potrebbero interessarti" ho proprio deciso di leggere il libro di Daniele Oldani perché ha saputo, da subito, incuriosirmi.

Sto parlando di "Mi hanno detto che morirò martedì" mi ha chiamato, letteralmente e io chi sono per non accoglierla???.

Titolo: Mi hanno detto che morirò martedì 

Autore: Daniele Oldani

Genere: Narrativa

Casa Editrice: Self publishing

Pagine: 206 Pagine

Data di pubblicazione: 16 Luglio 2025

Prezzo: 4,44 Euro E - Book
               16,54 Euro cartaceo flessibile 
               18,20 Euro cartaceo rigido
Gratis con abbonamento a Kindle Unlimited 

Valutazione: ⭐⭐⭐⭐⭐/5


TRAMA DI MI HANNO DETTO CHE MORIRÒ MARTEDÌ 

Questo è un libro che parla del destino. Di quello che ciascuno di noi si conquista e di quello che in parte è già scritto.

È la storia di Francesco, un ragazzo di ventisette anni che vive a Mendrisio, nel Canton Ticino in Svizzera. Lavora in banca, ha una vita piuttosto ordinaria, ama camminare e andare in bicicletta, raccoglie adesivi della frutta, ha un capo on the road e una collega leggermente stalker e forse anche una fidanzata, con cui discute, non con grande competenza di capanne sudatorie, di crescita personale e di Who Is in. Fortunatamente ha anche un vero grande amico che in questa storia avrà un ruolo importante.

Un giorno però, in questa esistenza tutto sommato equilibrata, accade qualcosa. Francesco vive un insolito incontro con una donna, che fissandolo negli occhi, lo mette in guardia su un pericolo imminente: "Martedì prossimo - gli dice - non uscire di casa. Non farlo, perché rischi di morire. Non sto scherzando - insiste - uscendo di casa corri un pericolo davvero grande e potresti perdere la vita."

È uno scherzo? È una cosa seria? Cosa farà Francesco martedì? Uscirà comunque o, ascoltando questa curiosa profezia deciderà di restare chiuso in casa? In questo libro troverete tutte le risposte.

Non solo "Mi hanno detto che morirò martedì" vi permetterà di planare su temi affascinanti come la musica, Einstein, il caso, l'astrologia, la fortuna, le rune, la Valle Maggia, gli amori malesi, San Bernardino, la cucina balcanica, il terrapiattismo, le Harley Davidson, i pavoni egocentrici, i consolador.

Oltre ad approfondire come temi essenziali come il senso del vivere e la teoria del dubbio. Caspita qui si fa sul serio. Alla luce di questo strano elenco, so bene che vi starete chiedendo: ma questo libro è forse un romanzo di formazione? Un thriller? Un saggio sul destino? Forse. Rende meglio l'idea dirvi che questo è un libro dove si sorride. E anche molto. 

E sorridere di noi stessi e delle nostre meravigliose vite, fidatevi, è un esercizio che può farci solo bene.

RECENSIONE DI MI HANNO DETTO CHE MORIRÒ MARTEDÌ 

Come vi dicevo in apertura di recensione ho incrociato il libro di Daniele Oldani per caso e, rimasta profondamente colpita dalla trama e dalla copertina, veramente, curiosa ho deciso di leggerlo!.
"La maggior parte delle persone ama essere ascoltata e non ascoltare."

Sono rimasta molto soddisfatta di questa lettura, ve lo devo dire perché in "Mi hanno detto che morirò martedì" ho trovato, ma soprattutto scoperto una storia, non solo divertente, ma anche profonda.
"Ho la sensazione che a volte fortuna e sfortuna giochino a ping-pong con le nostre vite...mi piace vivere, questo lo posso dire e comincio a convincermi che ci siano molte ragioni per pensarlo."

Sì, perché tra una battuta e l'altra, una divagazione, un ricordo, un evento Oldani ci racconta la vita di ognuno di noi. Il protagonista è Francesco Susanna, che, poverino è già stato segnato da un cognome alquanto curioso, ma soprattutto da un evento che gli stravolgerà la vita!.
"Selma De Santis è la classica cliente Valium, come li chiamiamo in gergo nel senso che ci parli mezz'ora e hai bisogno di una buona dose di ansiolitico."

Un quel di Milano incontrerà una donna che lo metterà in guardia...la sua morte avverrà il martedì successivo al loro incontro. Francesco non sa come comportarsi se non confidarsi con l'amico di una vita, Angi, esperto di astrologia e la fidanzata Aria. Entrambi cercano di infondergli forza e di cercare una spiegazione a questa premonizione, veramente, nefasta.
" Mi chiamo Francesco Susanna e sono d' accordo con voi: con il nome poteva andarmi meglio."

Francesco invece di abbattersi cerca di reagire e il suo percorso di consapevolezza raggiunge appieno il lettore che, in questo modo, conosce molto di lui.

Un libro scritto con uno stile leggero e spensierato, frizzante e coinvolgente. Ben approfondite diverse tematiche, non solo quelle esistenziali, ma anche musicali e del territorio Svizzero.
"Postiamo davvero di tutto in rete. L'inutile e l'inutilità."

Francesco insieme alla sua famiglia, amici e colleghi rappresenta benissimo uno di noi, infatti il lettore si sente coinvolto e parte della storia stessa. Ho riso, mi sono commossa e ho vissuto tutte le sfumature emotive di questo personaggio eccezionale.

Un libro veramente bello e unico nel suo genere!!!. Alla fine oltre ai consueti ringraziamenti ( ho scoperto con meraviglia che Daniele si è affidato a Liliana Marchesi per la revisione del suo testo! Caso? Mah!!!) il lettore trova degli utilissimi approfondimenti su luoghi, musiche, fatti e misfatti ai quali l'autore ha attinto.

Apprezzatissimi!!!.
A presto!!!.
Valentina 



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