Buongiorno popolo lettore!
Oggi vi vorrei parlare di un libro bellissimo e che mi ha divertita molto!.
Sì tratta de "La Lalla" scritto da Stefania Suvero e pubblicato dalla casa editrice Mezzelane Edizioni che ringrazio per avermi inviato una copia digitale del libro!.
Titolo: La Lalla
Autrice: Stefania Suvero
Genere: Narrativa
Casa Editrice: Le Mezzelane
Pagine: 202 Pagine
Data di pubblicazione: 01 Ottobre 2020
Prezzo: 15,20 Euro cartaceo
4,99 Euro E - Book
Valutazione: ⭐⭐⭐⭐ 1/2 /5
TRAMA DE LA LALLA
Nella Milano degli anni Sessanta, Lalla, al secolo Mafalda Malinverno, un'attempata signora ancora piena di vita e vitalità, vive una seconda giovinezza dopo la dipartita del marito morto, uomo oppressivo e dispotico. Lalla è una pittrice, una donna intelligente e piena di voglia di vivere che, finalmente, può concedersi la libertà di condividere con chi le piace un viaggio, un vernissage, un soggiorno nella sua amata Costa Azzurra. Preoccupati dall'emorragia di denaro dal conto corrente, i suoi figli, Pier Federico e Carlotta, riescono con l'inganno a convincerla a ritirarsi a Villa Cozzi, una residenza nobiliare sul lago di Como riadattata a casa di riposo per attempati benestanti. Il carattere ribelle di Lalla non l'aiuta nella convivenza con gli strampalati coinquilini e lei,non la sua inarrestabile verve, mette in atto mille bizzarre strategie per tentare l'evasione, portando lo scompiglio nella vita tranquilla e abitudinaria degli ospiti. Ci riuscirà? Viva la vita!.
RECENSIONE DE LA LALLA
Il libro di Stefania Suvero è una delle storie più spassose che abbia mai letto negli ultimi tempi!!!. Mafalda Malinvero è un personaggio straordinario per acume e intraprendenza. Una vecchina tutta nervi e intelligenza che tiene in scacco tutti i personaggi con la sua verve.
Mafalda, Lalla, non si vuole arrendere al tempo che passa, dopo la morte del dispotico marito, vuole, finalmente godersi la vita con i risparmi accumulati; peccato che i suoi figli non siano dello stesso avviso. Lalla si trova, così, ospite di Villa Cozzi, un ricovero per anziani altolocati.
"I miei cari figlioli pensano di aver rinchiuso in questo recinto i miei sogni e la mia voglia di vivere, ma ci vuol altro!"
Qui la Lalla, con l'amica Virginia e la collaborazione della contessa Fanny architetterà un piano che, forse, la strapperà alla prigionia.
Come vi dicevo in precedenza, il libro è veramente spassoso, una lettura leggera ma non banale. L'autrice utilizza un registro di scrittura ricercato, molto adatto all'ambiente in cui il romanzo è ambientato. Leggere uno scritto così mi ha riempito il cuore, perché è difficilissimo trovare scrittori che sappiano scrivere come Stefania.
"Com'è strana la vita. Ho passato l'esistenza a proteggere i miei figli dai pericoli e adesso per loro, il pericolo sono diventata io."
Il libro è diviso in capitoli che riportano nel titolo le vicende che verranno narrate in seguito. Il ritmo è sostenuto da ironia e umorismo, oltre allo stile mi hanno colpito tantissimo i personaggi!.
Ho amato tantissimo Mafalda, Virginia e Fanny, una triade perfetta che mi ha ricordato le "Charlie's Angels" per arguzia, organizzazione e scaltrezza.
" E questo sarebbe un croissant? Lasciateli a noi francesi, i croissant!" "Più che una mezzaluna crescente, croissant appunto, mi sembra una cornamusa sgonfia!".
Interessanti le ambientazioni che danno quel tocco in più alla storia. Un libro, che, ho trovato abbastanza unico nel suo genere, una storia un po' diversa che, spero,abbia un seguito.
Alla prossima!
Valentina
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