Bentrovato amato popolo lettore!
Oggi ho il piacere di segnalarvi e di rendervi partecipe delle mie considerazioni sull'ultimo romanzo della mia cara amica, Annalisa Caravante, "Le dee del male". Di genere erotico e auto pubblicato grazie alla piattaforma di Amazon.
Questa è terza pubblicazione di Annalisa in self-publishing di quest'anno.
Titolo: Le dee del maleAutrice: Annalisa Caravante
Genere: Erotico/ Thriller
Pagine: 504 Pagine
Casa Editrice: Self - Publishing
Data di pubblicazione: 09 Agosto 2025
Prezzo: 3,49 Euro E - Book
Cartaceo al momento non disponibile , uscita prevista la settimana prossima al prezzo di 24,00 Euro
Valutazione: ⭐⭐⭐⭐⭐/ 5
TRAMA DE LE DEE DEL MALE
"Le dee del male" è un thriller psicologico, ambientato nella Napoli degli anni Venti: elegante, disturbante, sensuale. Dove il desiderio si mischia al mistero.
Lucas De Filippo, giovane medico prodigio, viene trovato senza vita in circostanze che suggeriscono il suicidio. Ma l'ispettore Modigliani, uomo dall'intuito affilato, si rende conto da subito che qualcosa non quadra.
Tra le corsie dell' ospedale Degli Incurabili e i segreti di una famiglia altolocata, affiorano desiderio inconfessabili, legami morbosi e giochi di potere.
Al centro di tutto: il primario, minacciato dall'ascesa di Lucas. La moglie del defunto, sconvolta da un amore clandestino. E la cugina di Lucas, ossessivamente legata a lui in un modo che supera i confini del sangue.
Mentre l'indagine si addentra nei meandri del passato, emerge il ritratto di un uomo diviso tra vocazione di guarire e il piacere di sedurre, tra dolcezza e brutalità. Il viaggio dell' ispettore si trasforma in un'esplorazione dell'animo umano dove l'erotismo si fa colpa, il dolore diventa carne e la giustizia non distingue più vittime e carnefici.
"Pensavo di cercare un assassino. Ho trovato il dolore, la vendetta, l'amore. E le dee: quelle che non parlano, ma agiscono."
RECENSIONE DE LE DEE DEL MALE
Rieccomi a parlarvi di un nuovo libro di Annalisa, che, come avete potuto osservare, quest'anno ho recensito in più occasioni!.
La"nostra" Annalisa, infatti, è decisamente una scrittrice produttiva e ogni suo libro accompagna il lettore in una nuova storia che lo intrattiene dalla prima all' ultima pagina.
Nel caso de "Le dee del male" le vicende, come di frequente, nei romanzi della Caravante ci troviamo in una Napoli degli anni '20. Una delle caratteristiche che più apprezzo di Annalisa è la sua bravura nel descrivere questa città, straordinaria, in differenti epoche storiche con una precisione chirurgica.
" È il mare. Al mare non importa se è estate o inverno. Prende tutto ciò che può, aria calda e aria fredda, se la trattiene per un tempo indefinito e poi la butta fuori quando vuole. Il mare è una di quelle cose che sembrano belle;incanta, ti avvolge con il suo profumo e ti culla, ma se non sai nuotare, il mare ti inghiotte senza pietà."
La storia coinvolge due ricche famiglie, in particolare modo, si concentra sui figli, due sorelle e il cugino un giovane e promettente medico. Tutto inizia con il suicidio ( o omicidio?) di quest' ultimo. A indagare verrà chiamato un, altrettanto, giovane ispettore, che, si addentrerà in vicende morbose, oscure, perverse e, soprattutto, ricche di mistero.
Il lettore viene condotto alla soluzione del caso in maniera eccellente, infatti, il colpevole non si deduce, assolutamente, subito e neanche, quasi, alla fine 🤣.
Lo stile è sempre accattivante, coinvolgente; i personaggi incredibili come le ambientazioni.
"Sta avendo un infarto,porca miseria! Ma ci sente? Gridò Lucas, rosso in viso"- Sciocchezze! È una bambina " "- E allora? Anche i bambini hanno un cuore!-"
Questa volta ho avuto il privilegio di leggere il romanzo in fase di prima stesura apprezzandolo da subito.
Gli aspetti erotici sono, ovviamente, presenti, ma io che, generalmente, non leggo, praticamente mai, li ho trovati non disturbanti e nemmeno eccessivi, coerenti con l'andamento narrativo, quindi posizionati negli aspetti chiave del racconto. Interessante, anche, l'aspetto investigativo che stimola il lettore incuriosendolo e facendolo ragionare con il proseguire della storia.
"Zia è una santa, ma ha partorito uno stronzo."
Tantissimi i personaggi inseriti nella vicenda e ben caratterizzati, devo dire che, nel bene e nel male ho apprezzato ognuno di loro perché Annalisa è molto brava in questo, legare i protagonisti al lettore in un legame quasi mistico. Ci si immedesima, si ama, si lotta, si odia con ognuno di loro in base al loro ruolo nella storia.
"Non sono entrato in polizia per fare ciò che è prassi, ma per scovare i colpevoli."
Modigliani, per esempio, è stato uno dei miei personaggi preferiti, oltre a Lucas, ovviamente, entrambi dotati di una genialità disarmante e interessanti non solo dal punto di vista fisico!.
"Ogni frase detta da lui, con quella voce tanto soave e profonda, sembrava il verso di una poesia."
Questo libro, per me, è stata una lettura stimolante e, anche se lunga, per nulla impegnativa e che, quindi, vi consiglio di intraprendere nonostante la mole. Vedrete non ve ne pentirete!.
"- Allora cos' altro di scandaloso state leggendo?" "- Certe letture saranno scandalose per voi uomini che non accettate l'intelligenza delle donne...rispose la giovane che aveva abbandonato il libro. "- Non è che non l'accettiamo, la temiamo-" De Filippo fece un sorriso marcatamente malizioso."
Prima di concludere questa, spero non troppo prolissa recensione, volevo complimentarmi con Annalisa, anche, per la precisione e accuratezza dimostrata nell'ambito ospedaliero e medico in quanto, vista l'epoca e la complessità della materia è stata molto brava a non fare errori e dimostrando una volta in più, quanto si documenti prima di scrivere!.
Parola di curatrice di libri e....infermiera🤣!
Alla prossima!!!.
Valentina
Grazie, tesoro bello.
RispondiEliminaGrazie a te, Anna!
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