Buongiorno cari lettori e care lettrici!
Oggi ho il piacere di parlarvi di un romanzo molto particolare e toccante. Si tratta di "Non era successo niente" un libro di nuova pubblicazione dell'autore Gabriél De Santis, che gentilmente mi ha proposto la lettura.
Sempre molto aperta verso nuovi generi ho deciso di accogliere questa collaborazione a braccia aperte.
Autore: Gabriél De Santis
Genere: Narrativa, LGBT
Pagine: 136 Pagine
Casa editrice: Self - Publishing
Data di pubblicazione: 11 Settembre 2026
Prezzo: 4,99 Euro E - Book
11,90 Euro cartaceo flessibile
Gratis con abbonamento Kindle Unlimited
Valutazione: ⭐⭐⭐⭐/5
TRAMA DI NON ERA SUCCESSO NIENTE
Davide ha sempre cercato di dare un nome alle cose. All'amore, al desiderio, alla paura, alle scelte che sembrano definitive. Ma alcune persone entrano nella nostra vita senza lasciarsi definire.
Tra sguardi trattenuti, silenzi, vicinanze e parole mai dette, Davide attraverserà anni diversi della propria vita cercando di capire quanto possa pesare ciò che non è mai realmente successo.
Non era successo niente è un romanzo sul desiderio, sull'identità e su tutte quelle storie che restano incompiute solo in apparenza .
A volte il niente può contenere tutto.
RECENSIONE DI NON ERA SUCCESSO NIENTE
Innanzitutto ci tengo tantissimo a ringraziare l'autore per avermi contattata e aver deciso di inviarmi una copia digitale del suo romanzo. Ultimamente mi sta capitando sempre di più che autori e autrici, soprattutto indipendenti, mi stiano interpellando per leggere i loro manoscritti.
Tutto ciò mi riempie, non solo di gioia, ma di un'immensa gratitudine per il lavoro svolto sino adesso, sia per il loro che per il mio. Trovo che queste persone, che non tutte riescono a fare della scrittura il loro lavoro principale, sono per questo ancora più meritevoli di visibilità. Vi dirò di più, spesso le loro storie perché scritte con il cuore, esperienza, vita, sono ancora più belle e intense di quelle pubblicate dalle grandi case editrici.
" Era così che funzionava tra loro, aprivano porte e poi facevano finta di non essersi accorto delle stanze."
Ancora una volta ho visto questo piccolo "miracolo" nella storia di Gabriél ( pseudonimo in questo senso e non nome reale dello scrittore). Personalmente non avevo mai avuto occasione di approcciarmi a una storia LGBT perché non mi è mai capitato e devo dire che come prima esperienza è stata stra positiva!.
Il protagonista è Davide, un giovane uomo come ce ne sono tanti, con una ragazza, Clara, un futuro luminoso e una carriera lavorativa praticamente già definita. Ma nel corso della sua vita, Davide, incontra, prima Samuele e in seguito Lorenzo. Questi due ragazzi suscitano nel nostro protagonista una serie di dubbi sulla sua sessualitá. Prima di questi due incontri, il primo intorno a vent'anni e il secondo in età più matura, mettono in discussione l'identità di Davide.
" Tu sei felice?" " Sì" "E tu?" "A pezzi" " Che vuol dire?" " Che ci sono pezzi di me a cui piace la mia vita e altri che non so dove mettere".
L'aspetto più interessante del libro è proprio questo: suscitare il dubbio, pensare sul futuro, su cosa si è disposti a fare e a mettere in discussione per i sentimenti, ma soprattutto a ciò che la società può pensare di fronte a un sentimento così forte sia per Clara che per Samuele e poi Lorenzo.
Di fatto, con loro, Davide non intraprende alcun tipo di relazione ed è questo che vive il lettore. Una profonda e sofferta riflessione sull'io più profondo e nascosto del protagonista. Sinceramente, è una storia che mi ha fatto molto riflettere e, anche, soffrire. Non riuscire a esprimere appieno noi stessi è, forse, la condanna più terribile che può essere inflitta.
" Nel sogno non c'era esitazione. Nessun pensiero su ciò che fosse giusto, nessuna paura di interpretare male...il sogno fece ciò che la realtà non aveva mai osato fare: eliminò ogni domanda."
Davide riconosce i suoi sentimenti, li analizza, li comprende, ma non riesce a superare il livello successivo. La trama si snoda tra i suoi tormenti e la vita che va avanti. Lo stile dello scrittore è impattante, fluido e coinvolgente. Ho apprezzato questa lettura, veramente, molto anche se sofferta.
Forse avrei voluto un epilogo diverso, ma su questo non posso negare la bravura dello scrittore. Non mi resta che consigliarvi questo libro che, nonostante, sia breve è, veramente, intenso!.
" La paura più grande non era che gli altri potessero scoprire qualcosa. Era non sapere ancora cosa ci fosse da scoprire."
Grazie Gabriél per avermi regalato un'altra prospettiva e una storia così struggente!.
A presto!.
Valentina

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