Bentrovati readers belli e belle, ovviamente!
Oggi vi vorrei parlare di un romanzo che mi ha colpita sin da subito!.
Si tratta di "D/O: un dramma psicologico ambientato nel Giappone contemporaneo" dello straordinario autore Roberto Andreani.
Ho avuto modo di imbattermi in questo libro un pomeriggio mentre scrollavo Instagram. L'autore era alla ricerca di blogger disponibili a leggerlo. Io, sono stata rapita, da subito, dalla copertina così affascinante e inquietante allo stesso tempo.
Così, decisi di contattare Roberto, un vero professionista a "tutto tondo" e concluso il romanzo sono rimasta proprio contenta di averlo fatto e, mi auguro, che "D/O" raggiunga più lettori possibili!.
RECENSIONE DI D/O
Il libro srotola la sua trama attraverso il racconto di tre personaggi principali, tre ragazze liceali che, apparentemente, non hanno nulla in comune se non il rapporto complesso con i coetanei e l'esistenza particolarmente tormentata tra amori non corrisposti, affermazione dell'identità personale, conflitti con i coetanei e con gli adulti.
Pouchi, Hitomi e Lan sono tutte e tre alla ricerca disperata del loro posto nel mondo per affermare il loro valore e gettarsi alle spalle eventi che ne hanno per sempre segnato l'esistenza.
" Forse ce l'abbiamo tutti il mostro dentro, e lei è solo una di quelle che riesce costantemente a tenerlo a bada."
La vita è una maschera che ci accompagna sempre tutto ciò che ci accade negli anni ci deve aiutare a sviluppare la nostra vera identità anche se, spesso, il prezzo da pagare è alto e, in alcuni casi, distruggerà, per sempre ciò che negli anni abbiamo costruito.
E qui nasce il significato profondo che il libro porta dentro di sé, pagina dopo pagina. Il lettore comprende che è meglio vivere nella nostra concretezza e profonda essenza anche se le conseguenze potrebbero portare a essere isolati rispetto a quello che la società si aspetta da noi.
" Stare bene...essere gentili con chi non conosci è solo un'altra facciata imposta dalla società."
In questo percorso di dolore, derisione e isolamento non è detto che tutte le anime si allontanino, anzi, trovare nuove amicizie, ma quelle vere. Persone che ci completano per affinità emotive e intellettuali.
L' autore impone al lettore una lentezza narrativa. Nonostante i capitoli siano brevi e si alternino in maniera veloce il ritmo è ben cadenzato, una strategia per seguire l'evoluzione delle tre protagoniste e giungere all'epilogo unendo le singole vicende.
" Tutto ciò che abbiamo passato e il rapporto che abbiamo con gli altri non sono basati su un singolo evento, ma su un'intera sequenza di situazioni. È come se fosse un album fotografico, dobbiamo evitare di analizzare le foto che ritraggono i momenti peggiori sennò ci sembrerà brutto. Bisogna guardare l'intero album così ci accorgeremo che anche se sconclusionato e per la maggior parte fa schifo, non è totalmente da buttare."
Il lettore non ne resta completamente spiazzato ma se sa seguire ciò che l'autore racconta arriva alla conclusione, comunque, stupefatto dalla sua bravura. Un libro complesso, non solo per le tematiche trattate ( bullismo, suicidio, inadeguatezza e bisessuali sono ), che ho apprezzato anche il mondo in cui si dipanano nella narrazione; un'autentico ciclone emotivo a mio avviso, ma per la costruzione dei personaggi.
Andreani non da spazio solo alle protagoniste, ma crea un circolo di personaggi secondari che supportano egregiamente il loro ruolo, coinvolgendo, inevitabilmente il lettore.
" Tante volte scrivere serve per fare uscire le cose brutte, così non ti ammazzano."
A me, per esempio, è piaciuto tantissimo il personaggio di Nami che da un'esistenza determinata da timidezza e insicurezza si trasforma in una ragazza intraprendente e spigliata.
Un altro aspetto che mi ha affascinata di questo libro è l'attenta analisi dei luoghi e delle cultura giapponese. Si evince il grande lavoro di ricerca svolto da Andreani.
" Forse non siamo davvero soli come pensiamo, neanche quando ci meritiamo di esserlo. Forse c'è qualcuno nascosto che spunta fuori all'improvviso e rende il mondo migliore fregandosene delle nostre colpe."
Un libro di "nicchia" che tratta tematiche attuali e molto delicate che merita di essere letto con un epilogo congruo alla storia.
Se deciderete di leggerlo prendetevi tutto il tempo che vi occorre. Questo romanzo lo merita e lo richiede.
Una storia che ti entra dentro e che ti fa pensare: " Anch'io ci sono un po' passata", per dimostrare che ci si può sentire meno soli e che è possibile affermare la propria identità senza vergogna e timore.
Consigliatissimo!!!.
A presto!!!.
Valentina

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