Buongiorno readers!
Oggi ho il piacere di parlarvi di un libro super particolare!.
Il titolo è "E morì con un falafel in mano" dello scrittore australiano John Birmingham e pubblicato in diverse edizioni.
Il libro, infatti, vede la sua prima pubblicazione negli anni '90. Quella che ho letto io è molto più recente e si tratta quella proposta dalla Fandango Libri pubblicata nel 2019.
Titolo: E morì con un Felafel in mano
Autore: John Birmingham
Genere: Narrativa
Casa Editrice: Fandango Libri
Pagine: 197 Pagine
Data di pubblicazione: 14 Febbraio 2019
Prezzo: 16,00 Euro cartaceo
9,99 Euro E - Book
Gratis con Kindle Unlimited e Audible in abbonamento
Valutazione: ⭐⭐⭐⭐/5
TRAMA DI E MORÌ CON UN FELAFEL IN MANO
Se cambiare casa vuole dire cambiare qualcosa di noi stessi, che cosa si diventa dopo aver traslocato 89 volte nel giro di pochi anni? Dopo aver avuto a che fare con aperte "ogni tipo di umanità esaltata ed estrema, di cassoni disadattati ed eterni studenti"?.
Ed essere scampati a incendi, devastazioni, blitz dei fascisti, retate della polizia? Una storia grunge di qua abitazioni infernali raccontata da un autore australiano che l'ha vissuta in prima persona.
John Birmingham ah veramente ho abitato con centinaia di persone diverse, annotando tic, abitudini e follie varie. Da quegli appunti e nato questo libro, un inedito modo di scrivere un romanzo di formazione.
John Birmingham ci fa scendere nell'inferno delle case coabitate, in cui ogni girone si rivela più allucinato e incredibile e ci racconta, a 20 anni dalla sua prima uscita, che non è cambiato poi molto.
La necessità di condividere un appartamento per sostenere i costi e ancora parte integrante della vita di molti giovani, e non più giovani.
RECENSIONE DI E MORÌ CON UN FELAFEL IN MANO
Come per diversi libri di questo 2026, ho deciso di leggere questo romanzo come si dice "a sentimento"!.
Incuriosita dal titolo e non sapendo per certo cosa fosse un falafel, pensando a uno strano incrocio con i wafer, ho deciso di prendere la palla al balzo e immergermi in questa storia.
Questo romanzo mi ha, nella sua stravaganza, letteralmente conquistata!.
"Subito dopo la padella, il frigo è la principale fonte di incazzature e fratture nei rapporti tra coinquilini. Tutti si lamentano ma nessuno ha voglia di fare il minimo necessario per fronteggiare l'avanzata tossica."
Un libro autobiografico che racconta le varie esperienze vissute dall'autore nell'ambito delle coabitazioni.
Uno spaccato interessante, raccontato, appunto, in prima persona, che fa riflettere il lettore su diverse tematiche come il disagio sociale, le dipendenze, la droga, l'omosessualità e i disturbi psichici.
Personalmente non credevo l'Australia un continente così, nel quale la droga, spesso la fa da padrone.
"Non dovete però farvi un'idea sbagliata delle case coabitate. Non sono tutte così. Ho abitato anche in posti stupendi...la maggior parte di questi posti erano tali perché ci abitavano anche delle donne... è pur vero che c'è qualcosa nella convivenza fra uomini che scatena la Bestia che è in noi. Con i gay è tutto un altro discorso. In genere sono super puliti."
Birmingham racconta esplicitamente le sue dipendenze e quelle dei suoi coinquilini, giovani uomini e donne che vivono grazie a sussidi e nei quali, spesso, la noia domina conducendo tante giovani menti nella perdizione.
Questo libro non è per tutti! È incasinato, dispersivo, a tratti incredibile, aberrante e disgustoso.
A me è piaciuto proprio per questo! Non c'è nessun filtro, dramma e ironia si mescolano dando vita a una serie di racconti che sfiorano il dubbio.
"Non c'è spazio per i sentimenti nella coabitazione, solo interessi di lucro privati".
Tra spazzatura, bong, individui poco raccomandabili e frigoriferi rubati, il lettore si trova a confrontarsi con verità scomode e disagiate.
Siete pronti per affrontare questo viaggio?.
Da poco, ho scoperto che esiste anche il film disponibile su Prime video.
Un pensierino c'è l' ho già fatto, quindi, tempo di concludere l'ultima stagione di "Stranger Things" e, probabilmente, mi troverete pronta a riparlarvi di John Birmingham e delle sue vicende!.
"Il caos potenziale è sempre lì in agguato, e striscia come una serpe sotto la superficie delle cose, facendo capolino solo durante le discussioni che riguardano la bolletta del telefono o a chi toccano le pulizie."
Dimenticavo...vi chiederete perché il libro abbia un titolo così particolare?
Provate a coabitare🤣
A presto!!!
Valentina

Nessun commento:
Posta un commento