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giovedì 8 ottobre 2026

Segnalazione e recensione: Piccerè...e l'angelo biondo di Annalisa Caravante ( Vol.2 Fu in primavera...quasi in estate)

 Bentrovati readers!

Oggi ho il piacere di segnalarvi e, soprattutto, proporvi le mie considerazioni, sul nuovo volume della saga romance, "Fu in Primavera... quasi in Estate", "Piccerè e...l'angelo biondo" di Annalisa Caravante.

Il libro, come il precedente, non è soltanto una travolgente storia d'amore, ma soprattutto un volume con grande e attento approfondimento storico.

Andiamo a scoprirlo insieme!!!.


Titolo: Piccerè...e l'angelo biondo ( #2 Fu in Primavera...quasi in Estate)

Autrice: Annalisa Caravante 

Genere: Romance, Storico

Casa editrice: Self - Publishing 

Pagine: 283 Pagine

Data di pubblicazione: 09 Ottobre 2026

Prezzo: 2,99 Euro E - book
Cartaceo al momento non disponibile 

Valutazione: ⭐⭐⭐⭐⭐ / 5


TRAMA DI PICCERÈ...E L'ANGELO BIONDO

Napoli, 1942/43

Tra i banchi severi di un istituto che sa di prigione e il vento tagliente del Maestrale, Claudia combatte le sue battaglie: impara a fare i conti con le proprie fragilità e, soprattutto, con un'attesa che consuma.

Vanni è lontano, i silenzi pesano come macigni e le lettere tardano ad arrivare.

Nei vicoli di una città sospesa sull'orlo di una guerra, le vite di entrambi stanno per essere scosse da nuovi incontri e rivelazioni inaspettate, tra cui l'ombra del Capitano americano Matthew Reyes Butler.

Tra gelosie, segreti mai svelati e la speranza di ritrovarsi, i legami forti dovranno superare la loro prova più dura.


RECENSIONE DI PICCERÈ...E L' ANGELO BIONDO 

Con questo secondo volume, Annalisa inizia la narrazione dal punto esatto da dove era terminato il libro precedente. Gli eventi si sviluppano in pieno secondo conflitto mondiale, che, inevitabilmente, travolgerà le esistenze dei protagonisti.

Vanni, Betta, Claudia, e Maurizio riusciranno a fuggire dall'Istituto in seguito a un bombardamento che lo distruggerà completamente. Grazie alla confusione che ne deriva e al ritrovamento di quattro corpi, i ragazzi potranno vivere, finalmente, liberi dalle regole e da ciò che la società si aspetta da loro.
" La musica è un linguaggio universale. La musica non è come le parole, che deve essere tradotta per farsi capire da tutti. Parla alle nostre anime con un'unica lingua."

Inizialmente sembra un sogno che si realizza, ma, ben presto si trasforma in un autentico incubo. I bombardamenti, la povertà e gli stenti condurrà i nostri protagonisti sull'orlo dell'oblio, Claudia, creduta morta, rischia di perdere tutto quello per cui suo papà ha lottato in favore dello zio, Alberto.

Vanni sarà costretto a prendere una decisione che cambierà per sempre il loro rapporto.
Questo secondo volume mi è piaciuto ancora di più del primo, sia per il contenuto narrativo che per l'evoluzione dei personaggi e delle vicende.
" Vanni e Matthew erano proprio come la mia vista. Vanni era il mondo senza occhiali: sfocato, indefinito, ma proprio per questo intrigante e misterioso, un enigma che avevo cercato di risolvere per anni. Matt, invece, era la mia chiarezza improvvisa della lente: il mondo intero che diventava limpido, onesto e sicuro davanti ai miei occhi."

Quello che mi piace moltissimo di Annalisa è che oltre agli intrecci riguardanti la trama, sempre ricca di colpi di scena, è la parte storica sempre molto precisa e dettagliata. Grazie a lei sono venuta a conoscenza di avvenimenti interessanti dei quali ero completamente all'oscuro.

Con " Piccerè...e l'angelo biondo" si conferma la sua abilità e scioltezza narrativa. Il lettore viene travolto dagli eventi, ma soprattutto dagli intrecci che riguardano i personaggi. In questo secondo libro ritroviamo i protagonisti del volume precedente, ma tantissimi nuovi.
" Uomini innocenti contro uomini innocenti. Noi eravamo il popolo che subiva, loro soldati costretti ad attaccare. È questa la guerra: gente al potere che fa uccidere tra loro gente innocente."

A tal proposito ho apprezzato molto "l'angelo biondo" Matt, paracadutista dell'esercito americano e Giovanna la cugina monaca di Vanni. Questo più di altri mi sono entrati nel cuore per le loro caratteristiche e ruolo nel tessuto narrativo.

Lo stile si presenta sempre molto fluido e coinvolgente e come per gli altri libri di Annalisa la narrazione viene condotta in prima persona dai protagonisti principali.
" Il cielo non minacciava più solo pioggia, ma morte."

Come dicevo in precedenza l'aspetto che rende le storie di Annalisa uniche e credibili sono gli avvenimenti storici e le descrizioni molto precise e dettagliate delle ambientazioni che dimostrano quanto l'autrice si sia documentata nella costruzione della trama.

Un libro splendido che mi ha colpita sotto numerosi aspetti e che, in alcuni casi ha rivoluzionato le mie considerazioni sull'operato dei protagonisti.

Coinvolgente, straziante e appassionante è un romanzo che tiene il lettore incollato alle sue pagine!. Non vedo l'ora di conoscere l'evoluzione della storia!.

Alla prossima!!!.
Valentina 



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